Commissariata la Croce Rossa

Dopo un’ispezione interna rimossi dall’incarico la presidentessa Garau e il suo vice Angotzi

ORISTANO. Non si placa la bufera nella Croce Rossa Italiana. Dopo il commissariamento regionale dello scorso luglio, il pericolo di perdere il comodato d’uso per la sede di Ghilarza per inattività del gruppo, ora è la volta del commissariamento del Comitato provinciale. Una serie di inadempienze nella gestione amministrativa e associativa è la motivazione alla base della rimozione dall’incarico della presidente e del vice presidente provinciali, Antonella Garau e Salvatore Angotzi.

La decisione di rimozione dei vertici oristanesi col conseguente commissariamento del comitato è stata presa dal consiglio direttivo nazionale l’11 maggio, sulla base delle risultanze di un’ispezione interna, inviata da Roma ed effettuata a inizio anno, sulla gestione della sede oristanese. Durante i controlli dei documenti interni, spiegano fonti della Croce Rossa, sarebbero state accertate da parte degli ispettori delle gravi inadempienze gestionali da parte della presidente e del vice, sia nell’amministrazione ordinaria del comitato di Oristano sia nel rispetto degli obblighi sanciti dallo statuto nazionale. Da queste verifiche è nata la decisione da parte del consiglio direttivo nazionale di rimuovere Antonella Garau e Salvatore Angotzi dai rispettivi incarichi e di commissariare il comitato provinciale determinando la nomina di Alessandro Tetti e Marinella Mirtillo quali commissario e vice-commissario della sede.

L'atto formale di nomina, che dovrà essere ratificato dal consiglio nazionale, è del 16 maggio. Il documento, inviato a tutti i soci del comitato provinciale, definisce anche la durata del mandato dei commissari: sei mesi come stabilito dallo statuto nazionale. Spetterà al commissario regionale, Sergio Piredda, indire le elezioni per il rinnovo delle cariche associative del gruppo oristanese entro questo limite di tempo. Tra gli atti in mano al consiglio direttivo nazionale ci sarebbe anche una richiesta di intervento, di qualche mese fa, firmata dal commissario regionale. La necessità espressa nel documento dal commissario regionale sarebbe quella di ristabilire, all’interno del comitato oristanese, una corretta gestione della vita amministrativa e associativa del gruppo. Tra le inadempienze amministrative e associative imputate agli ormai ex presidente e vice-presidente non è dato sapere sembrerebbe che, tra le procedure non corrette accertate dagli ispettori nazionali, ci sarebbero delle lentezze nelle procedure di conclusione di iniziative e il non rispetto delle procedure amministrative nelle attività di gestione e organizzazione della routine quotidiana.

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