Fiaccole illuminano la notte, non i misteri del duplice omicidio

RUINAS. In marcia con poca voglia di sollevare la voce, ma tanto bisogno di testimoniare il dolore e lo sgomento per il sangue che è tornato a scorrere nei giorni scorsi. Il giorno dopo il corteo...

RUINAS. In marcia con poca voglia di sollevare la voce, ma tanto bisogno di testimoniare il dolore e lo sgomento per il sangue che è tornato a scorrere nei giorni scorsi. Il giorno dopo il corteo notturno in memoria di Carmelino Marceddu e Pietro Secci, i due ottantenni uccisi a fucilate a Barralla, Ruinas ancora si interroga su quale sia la mano che si è armata per cancellare due vite. Al momento non ci sono infatti novità di rilievo dalle indagini che sinora non sono riuscite ad accertare nemmeno se a sparare sia stata una sola persona oppure due. La dinamica e la ricostruzione della scena del delitto, al momento, rendono ancora più difficile il lavoro dei carabinieri che hanno pochissimi elementi in mano oppure, per assurdo, ne hanno troppi. Dalle piste dal passato a eventuali litigi recenti, tutte le piste vengono ancora esplorate e non sembra esserci al momento una che viene privilegiata rispetto a un’altra. Per quanto in paese nessuno creda davvero che siano riemersi antichi rancori legati alla faida di qualche decennio, gli inquirenti devono comunque verificare che i legami con quei delitti non ci siano. Intanto vengono tenute calde, forse ancor di più, altre piste nate dalle lunghe raccolte di informazioni tra i parenti, gli amici e i semplici conoscenti delle due vittime. La svolta però non sembra imminente.

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