Mezzo milione sul filo del rasoio

Il 30 giugno la data ultima per accedere al finanziamento ma i bandi di gara ancora non sono pronti

ORISTANO. Quasi mezzo milione di euro cammina sul filo del rasoio. Sono i soldi del bando regionale Iscol@ per la parte che riguarda gli arredi scolastici. La cifra che andava suddivisa tra i vari istituti comprensivi cittadini è più che mai a rischio perché il conto alla rovescia è prossimo allo zero e il Comune al momento non ha avviato le pratiche. L’allarme è lanciato dal consigliere comunale di opposizione Efisio Sanna (Pd), ma somiglia a qualcosa di molto più concreto di una classica schermaglia tra maggioranza e opposizione perché il momento in cui il cronometro si fermerà è dietro l’angolo.

Il 30 giugno i Comuni devono provvedere almeno all’aggiudicazione provvisoria dell’appalto, ma al momento dagli uffici di piazza Eleonora nessuno batte un colpo. Del bando di gara non c’è traccia per cui, se ci fosse una scala del rischio in questo momento il colore sarebbe sul rosso fuoco. La Regione infatti ha previsto la revoca del finanziamento in caso di ritardi anche perché alle spalle delle amministrazioni aggiudicatarie ci sono altri Comuni che scalpitano e mal digerirebbero un ripescaggio di chi andrebbe a battere cassa in ritardo. Eppure nei mesi scorsi i dirigenti scolastici dei quattro istituti comprensivi cittadini avevano partecipato alle riunioni per indicare le tipologie di arredo di cui hanno bisogno le loro scuole. Era il primo passo da compiere, ma non certo l’unico. Il risultato è che ora anche quello rischia di essere stato vano. Inizia quindi una corsa dell’ultimo minuto che dovrebbe portare nelle casse delle scuole dell’infanzia di via Lanusei e viale Diaz rispettivamente 50mila e 40mila euro; in quelle delle scuole primarie di via Solferino, via Bellini, via Amsicora e via Cairoli rispettivamente 60mila, 70mila, 35mila e 50mila euro. Ci sono poi le scuole secondarie di primo grado di piazza Manno, via Santu Lussurgiu e viale Diaz che attendono rispettivamente 50mila, 60mila e 70mila euro. In tutto sono 485mila euro.Nel silenzio o nella distrazione generale è proprio Efisio Sanna che lancia l’allarme: «Sono seriamente preoccupato. Il nostro Comune si può permettere di perdere un finanziamento del genere destinato alle scuole e quindi al futuro della città? A proposito di condivisione del lavoro politico, sottolineo che in commissione mai si è parlato dell’argomento e gli uffici al momento non hanno predisposto i bandi di gara. Farlo all’ultimo minuto, supponendo che si faccia in tempo a sbrigare tutte le pratiche in meno di due settimane, mi sembra uno sbaglio. Avremo un bando arrangiato? Perché aspettare se si conosceva da mesi la data di scadenza?»

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