La Fondazione si farà giunta salva con brivido

La maggioranza raggiunge appena 14 voti dopo un’estenuante trattativa Riformatori spaccati, La Civica non ci sta, arriva il paracadute inatteso dei 5S

ORISTANO. La Fondazione Oristano nascerà. Alla fine il progetto di gestione unica di Sartiglia, beni culturali e servizi turistici è stato approvato dal consiglio comunale con 14 voti a favore. Nessun contrario, la minoranza ha abbandonato l’aula in protesta contro quella che è stata definita «grave scorrettezza e mancata condivisione da parte della giunta». Tutto lineare, sembrerebbe, ma in realtà ci sono almeno due discrepanze: tra i voti a favore c’è quello di Patrizia Cadau, Movimento 5 Stelle, che nel dibattito era però arrivata a dire: «La sensazione è che questa Fondazione sia un vestito cucito addosso a qualcuno», un luogo dove piazzare qualche amico in altre parole, poi smentite dai fatti.

Tra gli assenti per protesta c'è invece Veronica Cabras dei Riformatori, teoricamente in maggioranza: a nome di tutto il gruppo aveva annunciato la contrarietà alla proposta del vicesindaco Massimiliano Sanna, ma poi è stata lasciata solo dal compagno di partito Mauro Licandro, che ha annunciato il suo voto favorevole – e non entusiasta – dopo fitti colloqui dietro le quinte con l’assessora di riferimento, Pupa Tarantini.

La seduta, situazione non troppo frequente, ha avuto un grosso afflusso di pubblico, tra dipendenti dell’Antiquarium Arborense, mondo della Sartiglia e cittadini interessati. I lavori iniziano con una buona mezz'ora di ritardo, a causa di una riunione di maggioranza che però – si scoprirà dopo – non era riuscita a sbloccare la situazione. Tutti d’accordo infatti, qualcuno in maniera non troppo entusiasta, tranne i Riformatori cosa che avrebbe mandato gambe all’aria la delibera. Contrari anche i quattro de La Civica Oristano che, con questa votazione, sembrano mettersi definitivamente al di fuori della maggioranza. Contrari tutti i consiglieri di minoranza, Efisio Sanna e Maria Obinu (Pd), Francesco Federico, Anna Maria Uras, Monica Masia e Andrea Riccio (ProgReS). E poi Patrizia Cadau (M5S), contraria in partenza salvo essere poi folgorata sulla via di Damasco.

Con in partenza dodici favorevoli, considerando anche che il segretario comunale annuncia che la votazione richiede la maggioranza assoluta, la delibera non può passare. Il sindaco Lutzu allora chiede una sospensione e riunisce per una seconda volta la maggioranza, bastano dieci minuti e al ritorno il messaggio è chiaro: «Chiedo alla mia maggioranza di votare la delibera, questo è un passaggio molto importante». Praticamente un voto di fiducia. La sensazione è che, se Lutzu non si fosse esposto – e fino a quel punto non lo aveva ancora fatto a sostegno di questa proposta – il progetto di Massimiliano Sanna e di Fortza Paris non sarebbe passato.

Durante la seduta peraltro, è emerso un altro punto critico: vari consiglieri di opposizione hanno fatto riferimento a una relazione del 2017 in cui il revisore contabile della Fondazione Sartiglia parlava di una consistente situazione debitoria e hanno poi lamentato la mancata pubblicazione, ancora oggi, del bilancio 2018 della Fondazione: «Come possiamo votare questa trasformazione, senza conoscerlo?». L’assessore Sanna ha risposto: «I debiti non esistono, si tratta semplicemente di ritardi nei contributi regionali». Ma tutto questo, ormai, verrà valutato nei prossimi giorni, quando la neonata Fondazione Oristano dovrà iniziare a muovere i primi passi, a partire dall’assunzione dei 16 dipendenti dell’Antiquarium Arborense il cui contratto scade il 30 giugno.

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