Maggioranza ristretta: Lutzu conta sino a tredici

Il voto sulla Fondazione Oristano ha sancito la rottura con parte del centrodestra L’assessore Sanna sul nuovo gestore dei beni culturali: «Massima trasparenza»

ORISTANO. La tensione si è stemperata rispetto alla notte prima, Massimiliano Sanna e Andrea Lutzu sanno di essere riusciti a portare a casa un risultato che non era scontato, con il voto favorevole sulla Fondazione Oristano, e gli sguardi sono molto più rilassati alla conferenza stampa in cui viene presentato il soggetto che, d’ora in avanti, gestirà beni culturali, servizi turistici e Sartiglia. Soprattutto il sindaco qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie, in risposta alle critiche ricevute ieri in aula consiliare da parte della minoranza: «Certi riferimenti a non so quali manovre dietro questa operazione mi hanno fatto male. Né io né gli altri ci guadagniamo nulla, lavoriamo in buona fede».

Massimiliano Sanna, dal canto suo, è molto più ecumenico. Ringrazia tutti e incassa il risultato, fortemente voluto dal suo partito Fortza Paris. Sul piano politico, il sindaco non si nasconde più di tanto: «Ho chiesto 14 voti a favore e ne sono arrivati 13, è chiaro che dovremo fare delle valutazioni su questa maggioranza». Sì, perché il giorno dell'insediamento, due anni fa, erano 16 i consiglieri che sostenevano Lutzu. Ieri, in una votazione che ufficialmente non metteva in pericolo la tenuta della giunta, ma nei fatti era stata oggetto di una richiesta di fiducia da parte del sindaco, in tre della vecchia maggioranza hanno preferito non votare. «In una maggioranza c’è democrazia e si può essere in disaccordo, ma poi bisogna adeguarsi alle decisioni collettive e votare insieme agli altri» ha detto Lutzu, praticamente tagliando fuori Veronica Cabras (Riformatori), Lorenzo Pusceddu e Angelo Angioi (La Civica), salvo lasciare la porta aperta per eventuali ravvedimenti.

Il rischio è che, quando mancano ancora tre anni alla scadenza del mandato, la giunta possa contare su un solo voto di maggioranza in Consiglio, esponendosi quindi al pericolo di andare sotto nelle votazioni. Già il 4 luglio c’è un appuntamento importante, l’approvazione del rendiconto: si capirà l’effettiva consistenza del centrodestra. Per quanto riguarda la Fondazione Oristano, Lutzu e Sanna hanno risposto a quella che è stata la critica principale di questi giorni: «Sicuramente la fondazione consentirà procedure più snelle, ma tutti i suoi atti dovranno avvenire tramite procedure trasparenti e pubbliche, che si parli di forniture, consulenze, assunzioni o servizi». Discorso un po’ più complesso per il direttore: «Per ora resta in carica Francesco Obino, poi il CdA valuterà come procedere alla selezione del nuovo. Per settembre probabilmente la nuova struttura sarà completa e operativa».

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