Quel mercato che nessuno vuole

Deserta per la quarta volta l’asta per la struttura di via Marconi, ex rivendita all’ingrosso di ortofrutta

ORISTANO. Si trova in una delle zone di accesso della città, quella percorsa da chi arriva dalla 131 peendendo lo svincolo per Fenosu. Copre un’area di più di 5mila metri quadrati, tutti da destinare ad attività commerciale, eppure l’ex mercato ortofrutticolo di via Marconi non sembra interessare particolarmente imprese e investitori. Per la quarta volta consecutiva, l’asta del Comune per la sua alienazione – passaggio da bene di proprietà pubblica a bene privato – è andata deserta.

Difficile credere che sia una questione di prezzo, dato che la base d’asta si è più che dimezzata tra il primo tentativo, operato dalla giunta Tendas nell’estate del 2016, e l’ultimo della giunta Lutzu e conclusosi senza offerte appena quattro giorni fa: da 2 milioni e 95mila euro si è passati a 952mila euro. In mezzo altri due tentativi, ma stavolta c’era qualche novità: era cambiata infatti l’area in vendita, non più tutta la struttura che una volta ospitava i grossisti del settore ortofrutticolo, ma una porzione di 5mila metri quadri che esclude il braccio confinante con la scuola media. A compensazione, era stata aggregata al lotto anche una parte dell’area sterrata retrostante, dove si trova la torre piezometrica. Niente da fare, in ogni caso: offerte non ne sono arrivate e ora l’amministrazione comunale dovrà elaborare una nuova strategia. «Avevamo già ribassato il prezzo dopo una nuova perizia del dirigente – spiega l’assessore al Bilancio e vicesindaco Massimiliano Sanna – e rimodulato i confini del lotto per garantire una migliore integrazione con gli interventi di Oristano Est. La mia impressione è che non arrivino offerte perché il mercato è bloccato».

Sembra improbabile, a questo punto, che si riparta subito con una nuova asta: «Non voglio svendere il patrimonio comunale, sarebbe un danno per tutti i cittadini perché è giusto trarre dalle alienazioni il profitto equo. Faremo le dovute valutazioni, ma penso che la cosa migliore da fare sia aspettare che i lavori di riqualificazione di Oristano Est inizino a dare i loro frutti, aumentando quindi il valore e l’appetibilità dell’ex mercato ortofrutticolo. Le alienazioni, d’altra parte, servono per racimolare le risorse per riqualificare il patrimonio comunale: nell’attesa che la situazione si sblocchi, cercheremo di reperirle attraverso finanziamenti regionali».

Il piano di Oristano Est prevede numerosi interventi nell’area del foro boario. La questione però rischia di diventare un circolo vizioso, perché è chiaro che nessuna riqualificazione sarà mai completa finché non si recupererà proprio l’area dell’ex mercato, ad oggi abbandonata e inutilizzata.

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