Il sindacato: «Scelta incomprensibile»

Il voto che ha respinto la mozione della minoranza ha comunque lasciato profonde crepe nella maggioranza

ORISTANO. Dopo la bocciatura, da parte del Consiglio comunale, dell’ipotesi di affidare la gestione delle strisce blu cittadine alla Oristano Servizi, sono stupore e delusione a dominare nella reazione dei sindacati che rappresentano i diciotto ausiliari del traffico. Ora l'obiettivo per Cisl e Cgil sarà quello di salvaguardare tutti i posti di lavoro, messi seriamente in pericolo dall’ipotesi di un nuovo bando per l’affido esterno. La sorpresa è più sentita perchè nell'ultimo mese l'impressione era stata quella che la proposta della minoranza, per l’affidamento a Oristano servizi del servizio e dei lavoratori, sarebbe stata condivisa da tutto il Consiglio. Impressione che aveva iniziato a mostrare delle crepe pochi giorni fa e che giovedì, infine, si è sgretolata definitivamente durante il Consiglio. Maggioranza spaccata, fra alcuni consiglieri favorevoli – in prima fila Antonio Iatalese – e altri – su tutti i tre di Fratelli d'Italia che non avevano mai nascosto le loro perplessità – invece contrari. Alla fine, dopo una sospensione della seduta, Lutzu ha imposto il silenzio ai suoi e si è assunto tutte le responsabilità della scelta. «Rispetto la scelta dell'amministrazione – spiega Alessandro Perdisci, segretario provinciale Cisl – ma non la condivido per nulla perché si sta perdendo una grande opportunità di gestire meglio il servizio, cosa che non è accaduta in questi cinque anni, e di rafforzare Oristano Servizi come sottolineato dallo stesso amministratore della società». Sulla stessa linea anche Michele Erbì, coordinatore provinciale della Filcams Cgil: «Ho seguito la seduta giovedì e sono rimasto basito, anche perché il sindaco non ha spiegato le motivazioni della scelta. L’operazione era ottima per i cittadini, che avrebbero avuto un miglior servizio, per il Comune, per i lavoratori e per la Oristano Servizi. Nella sua relazione, estremamente prudente, l'amministratore della società Alessio Putzu prevedeva un margine netto di 56 mila euro all'anno, quindi dal punto di vista finanziario l'operazione era totalmente sostenibile». Ora c'è il problema dei posti di lavori: «Il capitolato d’appalto dev’essere diverso da quanto stabilito dalla Giunta nelle linee guida adottate a marzo – afferma Perdisci – bisogna prevedere la clausola sociale, cioè l'obbligo per l'impresa di assumere i 18 lavoratori attuali, e poi bisogna rivedere il rapporto tra gli stalli e le singole unità lavorative, altrimenti si rischia di perderne due, che potrebbero diventare sei se non aprisse il parcheggio di piazza Mariano». Il nuovo bando uscirà in autunno, dato che l'appalto scade a inizio gennaio: senza queste precauzioni, potrebbero saltare molte buste paga. (dav.pi)

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