Impianto per scarti animali primo via libera dal Comune

TERRALBA. «Sarà uno degli impianti più avanzati al mondo in questo settore e non ci sarà alcuna emissione di cattivi odori». A parlare è Andrea Massidda, oristanese e amministratore delegato della...

TERRALBA. «Sarà uno degli impianti più avanzati al mondo in questo settore e non ci sarà alcuna emissione di cattivi odori». A parlare è Andrea Massidda, oristanese e amministratore delegato della cagliaritana BS Green. Il riferimento è al progetto per la realizzazione di un impianto per il trattamento e lo smaltimento di 30 mila tonnellate all'anno di scarti animali nella zona industriale di Terralba, svelato la settimana scorsa dalla Nuova. Massidda e il sindaco di Terralba, Sandro Pili, hanno illustrato nella mattinata di ieri il progetto, partecipando a una trasmissione dell’emittente radio locale Studio 2000. «I primi contatti con l'azienda sono avvenuti a gennaio – ha raccontato Pili – ora abbiamo in programma una piccola assemblea». Il comune ha dato il via libera alla concessione dei lotti della zona industriale all'azienda, «anche perché – spiega il sindaco – si tratta di un'area compatibile con un impianto industriale». Sul piano delle valutazioni ambientali, Pili ha affermato di avere massima fiducia nelle assicurazioni fornite dall'azienda, ma al contempo di affidarsi alle valutazioni che saranno compiute dagli enti competenti, come l'Arpas e la Asl, in fase di analisi del progetto. «Abbiamo deciso di affidare a un tecnico ambientale esterno l'incarico di valutare passo per passo il progetto». Massidda precisa: «È scorretto accomunarci a impianti presenti nel territorio che hanno avuto problemi di cattivi odori». Il riferimento, non esplicito, è al cogeneratore di Simaxis. «Noi non trattiamo rifiuti, ma scarti animali – prosegue Massidda – e tutto il processo produttivo avviene in aree a tenuta stagna senza alcuna emissione di odori all'esterno. Per impianti di questa taglia, l'investimento si attesta sui 3 milioni di euro, noi ne investiamo 11, tutti privati, per garantire l'impatto zero». Per l'amministratore di BS Green, l'opera avrà un certo pregio anche dal punto di vista architettonico: «Dall'esterno si vedrà un giardino fiorito. All'interno ospiteremo anche un laboratorio di ricerca dell'Università di Sassari».(dav.pinna.)

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