Corsa degli Scalzi, oggi prima riunione

L’associazione si confronterà sulle soluzioni alternative Simone Manca: «Decideremo con i corridori che cosa fare»

CABRAS. L’incontro forse cruciale tra i protagonisti della Corsa degli Scalzi è previsto stasera alle 19 nel salone parrocchiale della Chiesa di Santa Maria Assunta. Un’assemblea alla quale parteciperanno i membri del direttivo dell’associazione Is Curridoris, che due giorni fa sono stati ricevuti dal Prefetto Gennaro Capo, i priori, i loro vice e i rappresentanti dei quattordici gruppi. «Avremmo voluto fare un’assemblea generale, perché l’argomento necessita la massima condivisione possibile e noi avremmo avuto un carico di responsabilità inferiore – dichiara il vice presidente Simone Manca – ma le restrizioni da Covid non ce lo permettono». Sul tavolo ci sarà il dibattito sulle prescrizioni dettate dalle autorità, ostacolo invalicabile per ottenere l’autorizzazione a procedere. Se inizialmente era parso chiaro che i corridori non avrebbero mai accettato di realizzare una processione diversa da quella tradizionale, la riunione di questa sera servirà invece per introdurre delle nuove proposte che possano portare a un accordo comune tra organizzatori, partecipanti e autorità. «In queste ore sto ricevendo numerose telefonate da parte di tante persone che hanno in mente nuove modalità, nel pieno rispetto delle restrizioni – continua Manca – il che è sintomo di grande collaborazione e devozione, affinché anche nel 2020 possa esserci la processione dedicata a San Salvatore». Senza dubbio si prospetta una riunione animata, perché non tutti accetteranno facilmente le variazioni, come quella relativa al numero ridotto di partecipanti. Eppure proprio l’elemento numerico potrebbe rievocare le vere origini della corsa, quando solo un piccolo gruppo di uomini portò in salvo la statua del Santo dell'incursione moresca, creando un temibile polverone grazie alle fronde degli alberi trascinate sul sentiero. Simone Manca è sicuro che si possano presentare controproposte fattibili alla prefettura. «Durante l’assemblea elaboreremo delle nuove idee molto valide. Una cosa è certa, noi dell’associazione non vogliamo dare imposizioni agli altri corridori, ma decidere insieme a loro». Il vice presidente è anche consapevole che all’incontro di oggi ne seguiranno degli altri. «Non sarà facile e dovremo sicuramente vederci più volte, sperando di riuscire a portare a compimento il più presto possibile un piano alternativo che tenga conto della sicurezza di tutti ma che sia accettabile da entrambe le parti».

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