Oristano, al San Martino nove fratturati in attesa di intervento

Operazioni in stand by per i pazienti ricoverati in Ortopedia. Devono attendere (non si sa quanto) prima di entrare in sala

ORISTANO. Nove interventi in attesa, per cui non si hanno tempi certi, di cui quattro fratture al polso, due al femore, una all’omero, una al calcagno e una di ulna e radio. Gli sfortunati pazienti sono sette donne e due uomini che si sono rivolti all’ospedale San Martino e sono stati presi in carico dal reparto di ortopedia. Una corsia tra le corsie del nosocomio più acciaccate, che, nonostante gli sforzi del personale medico e paramedico, sta vivendo nel quotidiano una situazione al limite, tra carenza di personale, assenza di guardia notturna e difficoltà nell’organizzazione del lavoro programmato in sala operatoria per mancanza di anestesisti.

Quasi surreale ma tremendamente veritiera nella quotidianità, le difficoltà sono state raccontate da alcuni pazienti e rappresentano il contenuto dell’ennesima criticità denunciata dal segretario provinciale del sindacato Cimo, Giampiero Sulis. I medici in organico nel reparto sono dieci, più il primario, ma di questi un professionista è esentato dalle notti e dalla sala operatoria e un altro collega è in procinto di trasferimento in un altra struttura, senza contare il posto vacante tra gli strutturati, scoperto da oltre un anno. Da anni, la richiesta da parte dei sindacati è quella dell’attivazione di una guardia notturna, con un medico presente in corsia anziché la semplice reperibilità come avviene attualmente. Una soluzione che vede nella pratica due infermieri gestire i pazienti durante la notte e, qualora necessario, chiamare il medico in reperibilità per le emergenze. Ciò comporta un lasso di tempo più lungo di attesa del medico e una gestione più difficoltosa dell’urgenza anche alla luce dell’età media dei pazienti del reparto che – secondo quanto riferisce il sindacato – sono in gran parte persone ottantenni o in età avanzata.

Anche il sindacato infermieri Nursing Up ha richiesto un intervento urgente del reparto di ortopedia del San Martino sottolineando come ci sia «un’organizzazione troppo datata che umilia la professionalità e li espone ad una quotidiana violazione di normative contrattuali e giuridiche».

In merito alla situazione della sanità oristanese sono intervenuti anche i consiglieri regionali Emanuele Cera (Forza Italia) e Alfonso Marras (Riformatori Sardi) evidenziando che «il vero problema del prossimo manager dell’Asl di Oristano sia quello di poter governare la sanità oristanese nei territori e per i cittadini, per erogare servizi sanitari di buona qualità ad Oristano e negli ospedali di Ghilarza e Bosa oltre al comprensorio del distretto sanitario di Ales Terralba».

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