«La Regione inserisca Fenosu nel piano dei trasporti»

ORISTANO. «Il Piano regionale dei trasporti deve includere anche l’aeroporto di Fenosu». A rispolverare un argomento accantonato da tempo come la possibilità di un nuovo utilizzo della struttura è il...

ORISTANO. «Il Piano regionale dei trasporti deve includere anche l’aeroporto di Fenosu». A rispolverare un argomento accantonato da tempo come la possibilità di un nuovo utilizzo della struttura è il consigliere regionale, Emanuele Cera. Sollecitando il presidente della giunta e l’assessore ai trasporti, chiede quali siano i propositi della Regione per l’utilizzo di uno scalo, «Realizzato nel corso degli anni passati attraverso ingenti investimenti di risorse pubbliche regionali e provinciali». Già nel novembre scorso aveva sollecitato l’esecutivo a promuovere l’avvio dell’aggiornamento del Piano regionale dei Trasporti, chiedo di conoscere le iniziative per «smuovere una situazione che se affrontata nei giusti termini, potrebbe risultare di fondamentale importanza per l’economia della nostra regione».

Secondo Cera assegnare un ruolo all’aeroporto oristanese potrebbe rappresentare un’occasione di crescita e sviluppo per l’intera Sardegna: «Ribadisco la necessità di mettere in campo una strategia di sviluppo di medio e lungo termine che veda l’avvio di una nuova stagione politico programmatica nel settore dei trasporti e della mobilità in generale, attraverso l’aggiornamento dell’oramai datato Piano dei Trasporti del 2008».

Il consigliere ricorda che lo scorso anno, l’asessore ai Trasporti Giorgio Todde si fosse espresso su un possibile di rilancio degli aeroporti di Fenosu e di Arbatax: «Preso atto del disimpegno nel dicembre 2018 da parte del Distretto aerospaziale, si vuole conoscere se risultano proposte operative della Sogeaor, in liquidazione che diano contenuto e significato agli investimenti infrastrutturali pubblici realizzati nel corso del tempo». Attualmente l’aeroporto di Fenosu è destinato esclusivamente al reparto volo della Polizia di Stato «Un utilizzo sottodimensionato rispetto alle opportunità e alla prospettiva di rilancio e di diversificazione potenziali – afferma Cera – esplicitate con la proposta di investimento avanzata con l’asta per l’acquisizione delle quote della Sogeaor e a oggi completamente disattese. Risulta tra l’altro, che la società sia ancora in stato di liquidazione, e in considerazione di tale situazione, non si comprende come la stessa possa concretamente provvedere ai necessari investimenti per il riavvio delle attività sul sito».

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