Il caldo torrido devasta le coltivazioni

Produttori sempre più in crisi nella piana del Terralbese

TERRALBA. Prima la crisi legata alla scarsa presenza di turisti, ora la bolla di caldo africano: non c’è pace nelle campagne. I produttori ortofrutticoli del Terralbese, ma la situazione è simile in tutta la provincia, tramite la Coldiretti, lamentano enormi perdite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «Raffrontando il fatturato con giugno - luglio del 2019 – dice Giampietro Mannai, produttore di ortive biologiche e presidente della sezione Coldiretti di Terralba –, le aziende hanno avuto un calo pari al 50 per cento».

I prodotti di molte aziende agricole legate al turismo da uno stretto legame economico sono andati perduti. Le tante colture estive giunte a maturazione a seguito del crollo della domanda che ha causato un importante surplus con crollo dei prezzi, sono rimaste invendute o lasciate sul campo. Come se non bastasse è arrivato il caldo torrido. «Sono tante le colture che non hanno retto alle temperature. Le verdure a foglia, ma anche angurie, meloni e altre produzioni sono state bruciate dal sole e ora non sono più idonee alla vendita».

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