Conguagli e tariffe mai adeguate, l’Egas finisce sotto accusa

ORISTANO. Doveva essere la soluzione perché l’acqua fosse un po’ meno cara per le famiglie numerose. Invece, con le ultime bollette di Abbanoa c’è chi si è trovato di fronte importi notevoli per un...

ORISTANO. Doveva essere la soluzione perché l’acqua fosse un po’ meno cara per le famiglie numerose. Invece, con le ultime bollette di Abbanoa c’è chi si è trovato di fronte importi notevoli per un conguaglio inatteso. In molti casi l’importo è persino superiore al dovuto, perché calcolato attraverso l’applicazione di fasce tariffarie più alte senza tenere conto del numero dei componenti del nucleo familiare. A scoprirlo sono state le associazioni dei consumatori che hanno verificato migliaia di bollette.

«Il conguaglio non ci doveva essere, ma questa volta la colpa non è di Abbanoa – spiega Giorgio Vargiu, segretario regionale di Adiconsum –. Tutto deriva dai ritardi nell’applicazione della riforma della struttura tariffaria e del conseguente conguaglio dal 1° gennaio 2018. È da imputarsi principalmente all’Ente di governo dell’ambito della Sardegna che avrebbe dovuto adeguarsi subito alla riforma».

Il riequilibrio delle fasce di consumo era stato sollecitato da anni dai cittadini e dalle associazioni dei consumatori. Nasceva dall’esigenza di risolvere una serie di situazioni ingiuste. «D’ora in avanti – spiega ancora Vargiu –, i consumi verranno calcolati in base al numero dei componenti del nucleo con agevolazioni per quelle più numerose. L’Egas, del quale fanno parte gli enti locali, dunque gli stessi sindaci, ha commesso una serie di errori e di ritardi nell’applicazione delle nuove fasce di consumo, nonostante uno dei suoi compiti sia di determinare e modulare le tariffe e provvedere all’affidamento del servizio. Ciò ha determinato il nuovo conguaglio che non solo non ci sarebbe stato, ma che a molte famiglie sta costando troppo». Secondo Vargiu è mancata l’informazione sulla riforma «Con la conseguenza che tutto è avvenuto all’insaputa dei consumatori». Inoltre, la comunicazione ad Abbanoa sul numero dei componenti di una famiglia, paradossalmente non è stata automatica. «Uno pensa che questi dati vengano trasmessi in automatico dai Comuni, ma non è così. È l'utente a doverlo fare – conclude il segretario di Adiconsum – ma questo si è scoperto dopo, quando, ormai tantissimi sardi si sono visti richiedere i conguagli».

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