Covid e spopolamento: ad Asuni università più vicina con la laurea a distanza

Il Comune trova la sede, l’ateneo cagliaritano avvia cinque corsi. Il sindaco Petza: «La lotta allo spopolamento passa attraverso l’istruzione»

ASUNI. Un calcio allo spopolamento e uno ai problemi legati al Covid. Il progetto portato avanti dal Comune e dall’Università di Cagliari arriva proprio in un momento in cui al primo problema, quello della fuga dai paesi dell’interno, si unisce l’emergenza sanitaria. Ci si prova così con la possibilità di proseguire gli studi anche dopo le scuole superiori senza per forza dover frequentare nelle sedi universitaria. Dopo gli annunci, arriva ora il momento delle iscrizioni ai corsi universitari che si potranno seguire a due passi da casa nella nuova sede di Asuni.

Nel pieno rispetto dei tempi annunciati, nasce Unica@Asuni il punto di fruizione a distanza dei servizi didattici erogati dall’Università di Cagliari a favore degli studenti residenti nel territorio dell’Alta Marmilla e dei centri vicini. Un progetto ambizioso, frutto di un accordo siglato lo scorso giugno tra l’ateneo cagliaritano e il Comune, che punta a migliorare la qualità, l’efficienza e l’efficacia dell’azione formativa e a prevenire e ridurre l’abbandono degli studi universitari.

L’inizio delle lezioni è previsto ad ottobre, simultaneamente a quello nelle aule cagliaritane, e nei giorni scorsi è stata comunicata l’offerta formativa che prevede corsi di laurea in Scienze della comunicazione, Economia e gestione Aziendale, Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, Beni culturali e Spettacolo, Ingegneria elettrica, elettronica e informatica.

Per lo svolgimento delle attività, il Comune ha messo a disposizione i locali dell’ex scuola elementare e tutta la dotazione informatica necessaria per consentire agli studenti di fruire dei servizi. «Confidiamo che la presenza dell’Università nel territorio – dice il sindaco Gionata Petza – pensata come un punto di fruizione e di confronto e non come punto di semplice consultazione telematica, possa essere uno strumento per l’accrescimento delle competenze, volano indispensabile per la nostra crescita e quella del nostro territorio». È, dunque, un importante investimento in istruzione e cultura, che certamente rappresenta una preziosa opportunità per i giovani del territorio, ma che potrebbe anche contribuire a contrastare lo spopolamento. «Quello che un punto di fruizione locale rappresenta – spiega il sindaco Petza – non è solamente l’offerta della possibilità di seguire una lezione, ma la possibilità di abbattere le distanze grazie alla rete, di creare un confronto tra i colleghi, di costruire gruppi di studio e avere il supporto in presenza di un tutor multidisciplinare in costante contatto con l’Università di Cagliari».

Per avere maggiori informazioni sui corsi, sugli sbocchi professionali e sulle scadenze, è possibile inviare una e-mail all’indirizzo unica.asuni@gmail.com.

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