Farmacie territoriali con apertura ridotta: un giorno a settimana

ORISTANO. Si preannunciano tempi duri per gli utenti che si servono nelle farmacie territoriali, dove sono stati ulteriormente ridotti gli orari di apertura al pubblico. Nei depositi periferici di...

ORISTANO. Si preannunciano tempi duri per gli utenti che si servono nelle farmacie territoriali, dove sono stati ulteriormente ridotti gli orari di apertura al pubblico. Nei depositi periferici di Ghilarza, Bosa e Ales gli accessi settimanali sono passati da due a uno, sebbene il sito internet indichi ancora i vecchi orari. Nelle succursali la riorganizzazione dei turni disposta dal direttore d’area è effettiva dal 1° agosto ed è la diretta conseguenza della carenza di personale che, soprattutto negli ultimi tre anni, ha avuto un’incidenza rilevante sull’operatività del servizio erogato al banco.

Oggi l’enorme mole di lavoro che comportano le forniture di farmaci e di presidi sanitari ai cittadini, alle numerose strutture socio-assistenziali della provincia e al carcere ricade sui cinque farmacisti rimasti. Facile immaginare che un organico a ranghi ridotti non possa colmare tutte le carenze della rete. L’unico presidio farmaceutico ad avere più accessi settimanali è quello interno all’ospedale San Martino di Oristano, aperto il martedì dalle 8.30 alle 13 e operativo per altre 6 ore e mezza il giovedi.

Un monte ore insufficiente in rapporto al vasto bacino d’utenza che fa riferimento alla struttura oristanese e considerata la contestuale riduzione delle prestazioni al pubblico nei distretti della Planargia, del Guilcier-Barigadu e della Marmilla. In ognuna delle tre sedi periferiche il tempo per il ritiro di medicinali e ausili si è ridotto della metà. Con questo stato di cose devono fare i conti gli utenti, che già prima riuscivano con difficoltà a organizzare gli spostamenti in base agli orari delle farmacie e subivano i disagi di lunghe attese. (mac)

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