Analisi e prelievi, tutti in fila per ore ma non all’ospedale

I laboratori dell’Assl ancora a scartamento ridotto I pazienti si affollano nelle strutture private

ORISTANO. Sembra un’immagine di almeno un’estate fa. Un piazzale gremito di gente, sin dalle prime ore del mattino, disposte in ordine sparso, inevitabilmente vicine visto il numero, oltre cento in attesa per ore sotto il sole. Lo scenario potrebbe lasciar pensare a una svendita totale di un negozio alla moda o al primo giorno di offerte di un convenientissimo supermercato. Invece le persone in fila non stanno aspettando per un acquisto bensì per un controllo sanitario, precisamente un prelievo di sangue.

Il piazzale, e la strada coinvolta nella vicenda, via Brunelleschi, sono quelli di fronte a un laboratorio privato di analisi che ieri mattina, dopo un breve periodo di ferie, ha ripreso la routine lavorativa venendo letteralmente preso d’assalto dai pazienti. L’immagine, per chi è passato da quelle parti tra le 7 e le 11 di ieri mattina, era delle più paradossali, soprattutto in questo periodo di pandemia, dove gli assembramenti sono messi al bando.

Decine di persone, tra cui molti anziani, ma anche bambini e donne in attesa, affollavano il piccolo piazzale dedicato ai parcheggi del condominio in cui ha sede il laboratorio, e poi il marciapiede su entrambi i lati e persino la carreggiata, tutti alla ricerca di un angolo d’ombra in attesa che il proprio numero venisse chiamato per espletare le procedure di accettazione e di prelievo ematico. Se a questa situazione già di per sé al limite si aggiungono la calura estiva e i lunghi tempi di attesa, non certo contestabili al laboratorio, ma comunque evidenti e motivati dal numero di utenti da servire, è facile comprendere come più volte, durante la mattina, tra la folla in attesa si siano sollevate lamentele e insofferenze.

E alla domanda se non sarebbe stato più semplice rivolgersi al laboratorio analisi dell’ospedale per svolgere le analisi la risposta è corale. «Le sembra facile riuscire a prenotare online? E anche riuscendoci sono sempre pieni». In effetti le procedure di prenotazione online anche per un semplice prelievo di sangue, misura attivata come prevenzione per il Covid-19, non sono agevolissime, soprattutto immedesimandosi in una persona con una certa età. Ma il problema, anche superando quella della prenotazione, resta sempre l’attesa. Secondo quanto più volte denunciato dal segretario sindacale Cimo, Giampiero Sulis, il laboratorio di analisi dell’ospedale, uno dei tanti servizi al collasso, continua a viaggiare sotto organico, con turni monoperatore, oberato dal carico di Ghilarza e ora anche di Bosa, il cui laboratorio è chiuso per consentire le ferie all’unico addetto.

Tra le prestazioni vanno incluse le emergenze, ma al San Martino non si va oltre il carico di poco più di trenta prelievi al giorno per le carenze croniche nell’organico. La situazione di stallo del laboratorio analisi del San Martino, proprio in questi ultimi giorni, ha avuto conseguenze anche sull’operatività di altri reparti. Come quello di ortopedia che, in 48 ore, non ha potuto ricoverare quattro pazienti con fratture a causa dei lunghi tempi di attesa per conoscere l’esito del tampone. Le analisi preventive anti-Covid19 infatti non vengono più svolte nella struttura ospedaliera, ma a Cagliari, dilatando i tempi di attesa, e quindi rendendo necessari il trasferimento dei ricoveri con urgenze come per esempio quelle di chirurgia ortopedica.

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