Non solo la mostra, l’artigianato di Mogoro ora è anche un libro

MOGORO. Lunga e affascinante come solo le avventure sanno essere. Questa dura da tanto tempo e narra della voglia di mostrare l’estro, le capacità e l’intraprendenza di questa avventura ha creato....

MOGORO. Lunga e affascinante come solo le avventure sanno essere. Questa dura da tanto tempo e narra della voglia di mostrare l’estro, le capacità e l’intraprendenza di questa avventura ha creato. Quella della Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna racconta non solo la grande tradizione artigiana ma, la crescita sociale ed economica della Marmilla e dell’isola dagli anni del boom economico ai giorni nostri. Nata nel 1962, la manifestazione di Mogoro ha richiamato ogni anno migliaia di visitatori, quest’anno frenati solo dai problemi sanitari. A creare tutto questo sono state l’amministrazione comunale, la Pro loco, gli artigiani locali e le centinaia di imprese isolane che partecipano e hanno partecipato negli ultimi 59 anni, alla mostra-mercato più importante dell’Isola nell’ambito dell’artigianato artistico.

Da ora questa storia è anche un libro, intitolato “Raccontando la Fiera di Mogoro, 1962-2019”. L’iniziativa editoriale, promossa e curata dal Comune e redatta da Bibliotour, che raggruppa i giovani del Servizio civile, è stata presentata dal sindaco Sandro Broccia, dai ragazzi di Bibliotour e dal professor Giovannino Cherchi, studioso ed ex primo cittadino del paese negli anni ’50.

Foto d’epoca, notizie, aneddoti e resoconti riempiono le pagine tanto da sembrare di essere all’interno della mostra nata per merito del sindaco Efisio Lippi Serra e di un nutrito e lungimirante gruppo di tessitrici del paese, fino all’edizione dello scorso anno, la più partecipata in termini di presenze di visitatori.

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