Con un punteruolo buca 100 gomme, scoperto dalla Polizia

L’uomo, incensurato, avrebbe agito in una notte Una quarantina le auto prese di mira nel centro storico

ORISTANO. Forse aveva bevuto, oppure aveva bisticciato col suo gommista. Chissà cosa passava per la testa a P.T. sessantenne oristanese, sposato e con figli, dipendente pubblico, senza alcun precedente, la notte del 15 aprile dello scorso anno.

A tarda serata, dopo essere uscito da una locale in via Contini, l’uomo infatti armato di un punteruolo ha preso di mira le prime autovetture parcheggiate lì vicino, poi ha danneggiato quelle parcheggiate in via Sant’Antonio, e in seguito quelle in via Carmine, per poi dirigersi verso via Solferino per continuare il suo raid che è proseguito in via Cagliari ed è terminato in via Carducci dove ha bucato i pneumatici delle ultime 19 autovetture. Un tour che forse ha scatenato una inarrestabile sensazione, ma che adesso gli ha procurato una valanga di guai.

La Squadra Mobile della Polizia, diretta da Samuele Cabitzosu, da un anno stava lavorando al caso del vandalo solitario, ma solo da poche settimane il lavoro degli investigatori della Terza Sezione, che si occupa dei reati contro il patrimonio, ha dato i suoi frutti. E così per l’uomo è arrivata una denuncia alla Procura della Repubblica per danneggiamento aggravato.

Il lavoro degli investigatori, che sono stati coadiuvati dagli agenti della Polizia Locale di Oristano, non è stato semplice né breve. L’uomo, prima di far partire il suo lento ma inesorabile raid, infatti, aveva pensato bene di cammuffarsi, indossando un cappuccio e non passando mai frontalmente alle telecamere visibili nelle vie dove erano state parcheggiate le auto degli sfortunati proprietari. La sua prudenza però nulla ha potuto contro la perserveranza e la pazienza dei poliziotti che hanno riportato indietro i nastri non solo delle telecamere dove lui era stato immortalato, ma anche quelle delle vie vicine, dove si poteva presumere che l’uomo fosse passato prima di arrivare alle gomme da “colpire”. Decine di ore di riprese prima di trovare, dalla camminata dagli abiti e dai movimenti, l’obiettivo questa volta però con un sorriso stampato in faccia e senza cappuccio. Estrapolare dal video una foto e farla vedere “in giro” e poi risalire all’identità dell’obiettivo è stato un gioco.

Per non avere però dubbi, e cercare magari anche di risalire alle ragioni della scorribanda notturna, la Mobile ha deciso di pedinare l’uomo, di giorno, per capire abitudini e comportamenti. Anche qui ore e ore di camminate che hanno portato gli investigatori anche sugli stessi luoghi percorsi da quello che per loro era il responsabile dei raid, anche la notte. E così il confronto tra l’uomo col cappuccio, e il sessantenne senza travisamenti è stato definitivo per convincere la Polizia a chiudere il dossier e a inviare un corposo rapporto alla Procura della Repubblica. Nei giorni scorsi l’ufficio del Procuratore Ezio Domenico Basso ha provveduto a notificare al presunto responsabile degli atti vandalici, l’avviso di garanzia con contestuale informazione di chiusura delle indagini preliminari.

Sono 28 le auto che hanno vittime del punteruolo; altrettanti proprietari infatti avevano sporto regolare denuncia alla Polizia, ma la stessa Mobile ritiene che almeno una quarantina siano le auto effettivamente danneggiate. Forse l’uomo spiegherà il movente quando sarà interrogato.(g.cen.)

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