Violenza di genere, il recupero dei colpevoli è possibile

ORISTANO. Compie tre anni il progetto “Io non recidivo”, frutto della collaborazione tra l’ULEPE (Ufficio Locale per l’Esecuzione Penale Esterna) di Oristano e il CAM (Centro Ascolto Uomini...

ORISTANO. Compie tre anni il progetto “Io non recidivo”, frutto della collaborazione tra l’ULEPE (Ufficio Locale per l’Esecuzione Penale Esterna) di Oristano e il CAM (Centro Ascolto Uomini Maltrattanti) Sardegna, che insieme, portano avanti una collaborazione per favorire il recupero degli autori di violenza. Tre anni di esperienza condivisa per mettere al primo posto la tutela delle donne e dei minori, attraverso un lavoro complesso operato su chi la violenza la agisce: l’uomo. Il progetto si inserisce nell’ambito della giustizia riparativa e della tutela secondaria delle donne e dei minori.

Gli obiettivi principali sono quelli di destrutturare i costrutti personali e sociali relativi alla violenza domestica dell’uomo, far sì che l’uomo riconosca il proprio agito violento e si assuma la responsabilità del proprio comportamento. Carla Barontini, direttore dell’Ulepe di Oristano ha evidenziato come sia importante attivare percorsi così strutturati, di contrasto alla violenza di genere. La rpesidentessa di Cam Sardegna Nicoletta Malesa, ha sottolineato l’importanza di Protocolli e Intese come quello con l’ULEPE di Oristano. In Sardegna, nel 2019, su 53 casi tra omicidi e tentati tali, 13 sono stati compiuti ai danni delle donne. La situazione non è migliorata durante il lock down, quando l’Isola si è classificata al terzo posto in Italia per numero di richieste d’aiuto giunte al 1522.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes