La crisi morde, ristori per 72 aziende

L’Unione del Barigadu in soccorso delle attività fiaccate dalla pandemia

BUSACHI. La crisi lascia il segno nel Barigadu e non poteva essere altrimenti per un sistema economico già indebolito dallo spopolamento, dai tagli ai servizi e dai collegamenti carenti. A dare la misura delle difficoltà attraversate durante la pandemia dalle piccole e micro imprese è il numero di domande di ristoro pervenute all’Unione dei Comuni attraverso il bando per l’assegnazione di contributi a fondo perduto agli operatori che hanno subito un danno dalle ripetute chiusure e dalle limitazioni anti-covid.

Nei sette paesi che hanno gestito gli aiuti con la regia unica sono state 72 le aziende che hanno chiesto il finanziamento a copertura parziale delle spese di gestione. Le domande accolte sono 69, tre quelle non ammesse, ma ci sarà tempo fino al 22 marzo per osservazioni o ricorsi. Il numero degli operatori che hanno fatto i conti con una contrazione degli affari è comunque sottostimato, dal momento che il dato non rileva le situazioni di Samugheo e Sorradile, dove i ristori sono gestiti autonomamente dai Comuni. Nel centro del Mandrolisai il bando sarà pubblicato entro la prossima settimana. Si conta di soddisfare domande di aiuto per 49mila euro.

A Sorradile il fondo è di 16.500 euro e la graduatoria sarà resa nota a giorni. Gli altri hanno trasferito all’Unione le quote ricevute dallo Stato mettendo insieme 140mila euro. Ogni beneficiario avrà diritto a una somma tra i 500 e i 3.000 euro, proporzionale alle perdite. «Le amministrazioni hanno tentato di andare incontro alle necessità delle imprese e proseguiranno in questa direzione, magari prevedendo persino la creazione di nuove attività imprenditoriali», ha dichiarato il presidente dell’Unione e sindaco di Fordongianus, Serafino Pischedda.

Proprio nel paese termale si è registrato il numero più alto di istanze, 26 in totale, a fronte dell’unico ristoro chiesto a Bidonì. A Busachi hanno partecipato al bando i titolari di 15 attività, a Neoneli 11, a Ula Tirso 9, a Nughedu Santa Vittoria 3, 7 ad Ardauli. A Bidonì, Nughedu e Ardauli le somme assegnate sono inferiori rispetto a quelle disponibili. Spetterà alle rispettive amministrazioni valutare come impiegare i 31.666 euro di contributi in avanzo. (mac)

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