Vaccini, 1.991 dosi per 8 Comuni

Si riparte domani da Riola Sardo, si conclude sabato con gli ultraottantenni di Masullas

ORISTANO. Con l’AstraZeneca sospeso per precauzione e in attesa del nuovo via libera, si va avanti solo con Pfizer. In settimana un’altra infornata di vaccini sarà somministrata agli ultraottantenni della provincia. Si parte domani e si finisce sabato, con le somministrazioni che riguarderanno la fascia più anziana della popolazione in otto paesi. La scaletta programmata dal Servizio di Igiene pubblica dell’Assl prevede la partenza oggi da Riola Sardo con 196 dosi. L’équipe dell’Assl sarà operativa dalle 9.30 nella sede della Croce Rossa, un tempo sede delle scuole materne, dalle 9.30.

Domani invece sarà la volta dei residenti nel Comune di Nurachi, dove sono chiamate a raccolta nell’ambulatorio comunale 141 persone. Giovedì le squadre saranno invece impegnate su quattro fronti: a Baratili San Pietro nella Cantina Madau con la somministrazione di 100 dosi; a Santu Lussurgiu, dove invece saranno inoculate le prime dosi a 262 persone nel Centro cultura popolare Unla; a Paulilatino con la chiamata per 200 ultraottantenni che odvranno presentarsi alle ex scuole medie; a Terralba, dove ci sarà la prima delle due giornate di somministrazione che coinvolgono 800 anziani. Il numero eccessivo ha imposto la divisione in due giornate successive, per cui la sede delle associazioni di volontari Livas, Avis, Sasol point di via Napoli sarà aperta anche venerdì. Nello stesso giorno toccherà anche ai residenti nel Comune di Narbolia, dove sono attese al punto vaccinale del Centro polifunzionale di via Segni 148 persone. Sabato chiuderà il giro settimanale Masullas, dove gli ultraottantenni a ricevere la prima dose saranno 144.

In cinque giorni la provincia si porterà avanti con certezza di 1.991 persone a cui sarà stata inoculata la prima dose e che attendono dunque il richiamo. Resta da capire, ma questo è problema generalizzato, che ne sarà delle dosi di AstraZeneca che dovevano essere somministrate al personale delle forze dell’ordine e agli insegnanti, categoria che sarebbe dovuta entrare nel giro delle somministrazioni a partire da domani, mentre tra le forze dell’ordine c’è chi aveva già ricevuto la prima dose e ora attende, al pari di tante altre persone in tutta Italia, di capire che succederà per la seconda.

L’Assl, per chiarezza e per evitare ripensamenti e preoccupazioni, ha comunque sottolineato che le somministrazioni che andranno avanti in questi giorni sono tutte del vaccino prodotto dalla Pfizer che sinora è stato il più utilizzato e non ha dato alcun problema. Intanto, per quanto riguarda il capoluogo, ancora non ci sono grosse novità. Dopo la vaccinazione di 197 ultraottantenni, avvenuta la settimana scorsa, la macchina si è fermata per programmare la giornata del 28 marzo in cui saranno somministrate mille dosi di vaccino.

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