Anche Laconi entra in “Titulos”

La rete per valorizzare l’itinerario delle sedi feudali sarde si arricchisce

LACONI. Nuova linfa a "Titulos", Laconi rinnova la sua adesione al progetto.

Il Consiglio comunale ha deliberato all'unanimità l'approvazione dell’accordo di programma sul progetto “Titulos - Terre e Baroni: Itinerario delle grandi sedi feudali della Sardegna”.

Accordo che nasce nel 2001, ma che recentemente il comune di Mandas, in qualità di ente capofila, ha proposto di riapprovare.

L'importanza della delibera è quella di rilanciare dopo venti anni, il progetto che vede operare insieme i comuni che vantano l’appartenenza ai grandi feudi del Regno di Sardegna.

Si tratta più precisamente del Ducato di Mandas, Marchesati di Villasor, Laconi e Orani, Contee di Cuglieri e Sedilo, Viscontado di Sanluri. L'accordo sottoscritto dai sindaci dei sette comuni, che potrà essere esteso ad altri soggetti pubblici e privati, mira a rilanciare un piano integrato di interventi di sviluppo sostenibile per la valorizzazione del patrimonio culturale della Sardegna. Il rilancio del progetto è finalizzato ad intraprendere un’azione comune rivolta allo studio e valorizzazione delle giurisdizioni feudali attraverso la salvaguardia e valorizzazione culturale, economica e sociale del proprio territorio, il risanamento e valorizzazione dei centri storici e monumenti di particolare pregio culturale ed ambientale.

Il castello di Laconi ha una lunga e complessa storia. Scavi archeologici e stratigrafie murarie hanno consentito di stabilire interventi di tempi diversi, che ne rendono la lettura assai difficoltosa.

Sul lato destro di un passaggio a botte è murata un'epigrafe, non ancora del tutto decifrata, che riferisce della presenza di una porta e comprende una data: 1053. Probabilmente l'epigrafe apparteneva ad altro edificio ed è stata reimpiegata, in quanto le strutture denotano modi costruttivi propri del XIII secolo.

Vicino a questa sorta di torre si erge il palazzo vero e proprio, residenza della famiglia degli Aymerich, marchesi di Laconi, dal XVII secolo. È costituito da un'ampia sala a pianta rettangolare, nel perimetro della quale si apre una serie di finestre ad arco inflesso, di tipo gotico-catalano.

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