A Mogoro teatro «sottovuoto» per protesta

Sale ancora chiuse e alla Fabbrica delle gazzose si recita senza pubblico e senza riprese

MOGORO. È stato un debutto particolare. Si potrebbe chiamarlo quasi un non debutto o, utilizzando le parole dei protagonisti, «un teatro sottovuoto: chiusi fuori aperti dentro». È un momento che però, nella Giornata mondiale del teatro, suona come una protesta esplicita. Tanto è vero che la serata d’esordio della nuova stagione di spettacoli, che è stata o sarebbe dovuta essere ieri alla Fabbrica delle Gazzose, è diventata tutt’altro. L'atteso debutto di “Just Forever (semplicemente per sempre)”, nuova produzione del Teatro Tragodia, con drammaturgia e regia di Virginia Garau e Siparietti Finali dei Quadri a cura di Marco Nateri, si è trasformato in un evento “a porte chiuse” e senza pubblico, in attesa della riapertura dei teatri.

“Libertà d'Espressione” - la storica stagione firmata Teatro Tragodia, giunta alla sedicesima edizione è così iniziata con un’anteprima, una rappresentazione simbolica che la direttrice Virginia Garau ha definito: «Qualcosa di simile a una prova generale, ma anche un modo per stare idealmente insieme al nostro pubblico e condividere questa situazione di sospensione surreale, in attesa di poterci finalmente rincontrare dal vivo».

All’ultimo momento infatti, la compagnia ha preso la decisione di far saltare anche la prevista diretta streaming, messaggio chiaro dal mondo del teatro per il quale sinora non si è riusciti a trovare il modo per garantire una seppur minima presenza di pubblico. Il grande punto interrogativo ora riguarda ora come proseguirà la stagione “Libertà d’espressione”. «Lo slogan del “Teatro Sottovuoto: chiusi fuori aperti dentro” esprime il nostro stato d’animo in questa condizione di incertezza, tra aperture e chiusure, norme tutte da decifrare, cambiamenti di colore a sorpresa. I teatri sono luoghi sicuri, ma intanto restano chiusi mentre aprono sia pure saltuariamente e tra mille restrizioni bar e ristoranti, negozi e fortunatamente edicole e librerie. Ma scegliamo di aprire la mente, di continuare a lavorare, a provare, appunto, nella speranza di poter al più presto riaccogliere gli spettatori in sal», raccontano Virginia Garau e Giuseppe Onnis del Teatro Tragodia. In programma, dopo il debutto mancato di ieri ci sono altri dieci titoli che dovrebbero accompagnare gli spettatori per tutta la primavera.

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