«Ma non abbiamo illuso i Sartiglianti»

Deriu (FdI) spiega perché la giunta non farà altri passi in attesa della decisione della Corte Costituzionale

ORISTANO. L’assessore all'Urbanistica ancora non è stato nominato e tocca quindi al presidente della commissione Fulvio Deriu (Fratelli d’Italia) indossare i panni del difensore della maggioranza nella vicenda dell'impugnazione da parte del governo della norma regionale che consente l'edificazione delle scuderie nell'agro di Oristano, dopo le critiche dell'opposizione. «Non capisco perché, se la proposta di delibera sulle norme tecniche di attuazione è stata licenziata all'unanimità dalla commissione, ora ci dicano che sarebbe stato meglio aspettare qualche settimana in più». Da Deriu, anche una risposta diretta al Partito Sardo d'Azione: «Ogni volta si cita il ruolo dell'ex assessore Gianfranco Sedda, che ovviamente riconosco. Però la legge regionale ricalca in tutto e per tutto le Zone Equus, che nascono nel Puc del 2010, con assessore all'Urbanistica Salvatore Ledda e sindaco Angela Nonnis. Il percorso è cominciato lì. A Francesco Mura (Fdi) va il merito di aver presentato l'emendamento, è stato il primo a muoversi in Regione per le scuderie, ma a questa scelta ha partecipato pienamente anche il Psd'Az, quindi non credo possano prenderne le distanze». Sulla questione delle eventuali sanatorie, poi, Deriu conferma la linea: «Non abbiamo illuso nessuno. In base al Piano casa, era possibile prevedere la sanatoria giurisprudenziale – che non condona l'abuso, ma consente di non demolire se l'esistente corrisponde alle norme – per gli edifici costruiti prima del Piano paesaggistico di Soru e che non rientrano nella fascia costiera di rispetto di 15 chilometri. Fascia che io considero abnorme». In ogni caso, la delibera del Comune contente le norme attuative non approderà in aula finché non ci sarà la pronuncia della Corte costituzionale sul Piano casa: «È inutile spendere risorse pubbliche per approvarla in Consiglio finché non arriva la sentenza della Corte, dato che si tratta di una variante urbanistica per cui è impossibile prevedere i tempi di approvazione da parte degli uffici regionali. Così la conferenza dei capi gruppo ha deciso di ritirare il punto dall'ordine del giorno». Al di là del destino del Piano casa, e della norma salva scuderie, resta il problema di dove i sartiglianti potranno alloggiare i loro cavalli in vista della Sartiglia 2022.

«Il Comune ha una potestà secondaria in materia di pianificazione territoriale. Ciò vuol dire che non possiamo fare altro che aspettare, l'ente è paralizzato. La situazione si sbloccherà solo se arriverà se arriverà una sentenza favorevole».

Davide Pinna

WsStaticBoxes WsStaticBoxes