Animali e telelavoro? Ci pensa la dog sitter

La storia di Giorgia e dell’azienda che conduce assieme al compagno Marco ai tempi del covid

ORISTANO. «Didattica a distanza e smart working ci hanno salvati». Sono forti le parole di Giorgia Toro, imprenditrice 34enne che come tantissimi altri sta affrontando la crisi. Ma questa è una vicenda a sé: Giorgia Toro ha infatti un’area attrezzata per cani, struttura che offre anche servizio di pensione per gli amici a quattro zampe che non possono seguire i loro proprietari in viaggio o in vacanza. Ma adesso che si viaggia e si va in vacanza molto meno, la pensione non ha più clienti. Salvo appunto qualche insegnante e impiegato in telelavoro che porta i propri cani da lei perché lavorare a casa, davanti ad un monitor non è facile se Fido ha, ad esempio, voglia di giocare o semplicemente uscire per una passeggiata o abbaiare con l’audio della conferenza aperto.

Amélie Dog Park, è nato alla fine del 2018, attraverso i fondi del microcredito. «Nell’estate del 2019 abbiamo lavorato benino – racconta Giorgia –, abbiamo ospitato più di cento cani, anche di turisti stranieri. Poi è arrivata la pandemia e tutto si è fermato. E dire che avevamo persino in progetto di ampliare la struttura». Val la pena di raccontarla la storia di questa imprenditrice insolita, almeno per Oristano, dato che la sua struttura è l’unica nel suo genere in città. Originaria di Siurgus Donigala, paese dell’Alta Trexenta che si affaccia sul lago Mulargia, studiava all’università di Cagliari. È lì che conosce l’oristanese Marco, con il quale condivide la stessa passione per i cani e che diventerà il suo compagno.

La coppia di trasferirsi a Oristano, dove avvia la propria attività che diventa anche sede di Amélie Dog Wellness, associazione della quale fa parte anche un altro istruttore, Gianluca e dove si insegnano varie discipline: agility, rally obedience e a maggio ospiterà l’unico evento in Sardegna di Hoopers agility.

«Per fortuna l’attività sportiva, che svolgiamo con un’educatrice cinofila di Cagliari, Lorena, non si è fermata», dice ancora Giorgia che racconta del nuovo progetto: «A Torregrande abbiamo aperto una sezione della scuola Unità cinofila di salvataggio nautico per addestrare cani bagnino. Ovviamente non è un’attività per tutti i cani, che devono pesare almeno 26 o 28 chili e amare il nuoto». Sono seguiti da Fabio Sarais che oltre a essere bagnino di salvataggio in mare e piscina è istruttore nazionale per Ucsn e referente per la Sardegna e dai due educatori cinofili, Giorgia Toro e Jacopo Fais, che è anche tecnico di acquaticità in mare.

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