Rischio idrogeologico, la mappa dei punti critici

Nelle campagne di Sedilo sono a rischio allagamento diverse strade, ponti e aziende agricole

SEDILO. Il versante nord-orientale del comprensorio rurale è un’area estremamente vulnerabile dal punto di vista del rischio idraulico, da cui invece è esente il centro abitato di Sedilo. È il risultato della verifica sulla sicurezza degli attraversamenti su fiumi e corsi d’acqua commissionata dal Comune per mettere in sicurezza il territorio. Nello studio sono indicate diciassette infrastrutture che interferiscono con il reticolo idrografico, sette delle quali individuate entro i 500 metri dal perimetro urbano. Ma è nelle campagne di Su Campu e di Su Padru che si riscontrano le situazioni di maggior pericolo, date dal passaggio del Tirso e degli affluenti Flumineddu e rio Banzos.

Gli scenari di rischio descritti nella relazione interessano principalmente le aziende agricole e in particolare un elevato numero di allevamenti ovini e bovini. Gli elaborati contengono una valutazione della capacità di deflusso del suolo e della portata di massima piena per ogni corso d’acqua nell’arco dei prossimi 50, 100, 200 e 500 anni. Ai tempi di ritorno più lunghi corrispondono eventi eccezionali, molto rari ma di intensità particolarmente elevata.

I dati relativi alle aree potenzialmente soggette al più alto grado di rischio confluiranno anche nel piano comunale di allertamento e protezione civile con lo scopo di facilitare l’organizzazione dell’attività di sorveglianza dei punti sensibili e l’adozione delle misure d’emergenza necessarie in presenza di fenomeni alluvionali. Sulla base del rapporto che l’amministrazione ha appena trasmesso alla Regione perché diventi attuativo, saranno studiati e posti in essere una serie di adempimenti, interventi e attività di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico.

Le aree da mettere sotto osservazione saranno principalmente quelle attraversate dal Tirso, dal Rio Flumineddu e dal Rio Banzos, ma saranno monitorati anche i canali Meddaris e Mu Putzu e i rii Trainu Palma, Trottu, Laccheddu, Tlo e Piras. «Lo studio che abbiamo condotto sul territorio è stato finanziato dalla Regione con un contributo di dodicimila euro e ora ci aspettiamo un altro intervento finanziario con il quale poter provvedere alla mitigazione del rischio idrogeologico», ha detto il sindaco Salvatore Pes.



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