L’Artigianato riparte da Mogoro

La sessantesima edizione della fiera sogna numeri record dopo mesi di difficoltà per il settore

MOGORO. Si annuncia come una delle edizioni più importanti, quella che sarà inaugurata il 30 luglio, e non soltanto perché si festeggerà il sessantesimo anniversario della nascita della prima Fiera dell’artigianato, nel lontano 1962. Sarà soprattutto un’edizione con il compito di stimolare la ripresa dell’artigianato artistico sardo, un settore già in difficoltà negli ultimi anni e ora duramente colpito dalla crisi legata al covid. La macchina dei preparativi per la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna è al lavoro da alcune settimane. Tante sono le novità, compreso un periodo di apertura al pubblico dell’allestimento che durerà fino al 19 settembre.

Quest’anno, infatti, la nuova giunta comunale guidata dal sindaco Donato Cau, su proposta dell’assessore dell’Artigianato, commercio e attività produttive, Francesco Serrenti, ha deciso di prolungare di due settimane la durata della manifestazione. All’edizione numero sessanta della Fiera saranno presenti cento espositori (97 aziende artigianali e 3 del settore agroalimentare). Anche il programma degli eventi collaterali, in via di completamento, si annuncia piuttosto ricco. «Contribuiranno a rafforzare l’offerta destinata non solo agli abituali frequentatori della Fiera ma anche ai turisti, con l’obiettivo di rendere sempre più partecipi anche gli altri cinque Comuni dell’Unione Parte Montis ovvero Gonnostramatza, Masullas, Pompu, Simala e Siris e i rispettivi territori», spiegano gli organizzatori.

È lo stesso assessore Serrenti a precisare: «Mogoro è uno dei cuori pulsanti dell’Unione. La Fiera rappresenta da sempre un modello di economia sostenibile, capace di valorizzare il meglio della tradizione artigiana dell’isola e delle innovazioni legate al settore. Ma deve progredire ancora, diventare un elemento in grado di valorizzare l’autenticità e l’unicità dei nostri territori. Una delle chiavi del futuro del turismo sta nel benessere di tutta la comunità locale, fatta di imprese, turisti e residenti».

Alla direzione artistica è stato riconfermato Marcello Muru, con all’attivo diverse esperienze nei mercati italiani ed esteri. Il filo conduttore dell’edizione 2021 è rappresentato dalle figure femminili e dai portali, temi richiamati dai simboli e dagli elementi riprodotti nel nuovo progetto grafico che accompagna la manifestazione di quest’anno.

Come da tradizione, l’evento sarà ospitato nel Centro Fiera del Tappeto. Come accaduto per la scorsa edizione, caratterizzata da numeri record, nonostante si fosse in piena pandemia, con oltre novemila presenze in quattro settimane e un volume d’affari che ha superato i 225mila euro, anche quest’anno, assicurano gli organizzatori, saranno adottate misure per garantire la miglior tutela dei visitatori ed evitare al massimo il rischio di eventuali contagi.

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