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Cabras valorizza il suo lungo stagno: ecco il progetto

di Paolo Camedda
Cabras valorizza il suo lungo stagno: ecco il progetto

Con oltre un milione di euro l’amministrazione riqualifica i sentieri naturalistici: si potrà andare in bici e fare birdwatching

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Cabras Quando tutto il progetto di riqualificazione sarà completato, Cabras avrà un nuovo lungo stagno, con sentieri naturalistici percorribili in bici e a piedi, anche da chi ha una disabilità motoria. Dopo aver realizzato nel corso del 2023, il primo tratto riguardante l’area nord fino alla piazza Stagno, l’amministrazione comunale ha avviato in questi giorni i lavori della prima parte del secondo lotto, che parte dall’area retrostante il museo civico Giovanni Marongiu e procede verso sud fino alla torre de Su Potu. Ma cosa prevede l’intervento? Lo spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Enrico Giordano: «I lavori si basano su due filoni principali, quello della messa in sicurezza e della fruibilità dell’area del belvedere della laguna. Ora ci dedichiamo in particolare alla realizzazione di due ordinate aree di sosta nella zona della torre di Su Potu, accessibili dalla strada provinciale 6, e alla riqualificazione dei sentieri pedonali sterrati, camminamenti che renderanno facilmente fruibile il percorso a piedi, ma anche su bici, con passeggini o sedie a rotelle». Per quanto riguarda le aree di sosta vicine alla provinciale, «saranno protette da guardrail, rivestiti in legno, e saranno mantenute in terra battuta ma trattate con materiali che ne garantiscono una buona conservazione nel tempo. Le aree saranno segnalate con vernici spartitraffico, inoltre saranno posizionati dei cordoli in legno, così da delineare la limitazione rispetto alla vegetazione». Sarà poi installata una segnaletica verticale che indicherà la presenza delle aree pedonali.

In queste zone l’accesso carrabile sarà limitato ai mezzi agricoli che devono transitare per la lavorazione dei terreni. I lavori prevedono l’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale: «Useremo colori che bene si adattano alla naturalità dei luoghi e che permettono di drenare l’acqua, così da essere facilmente percorsi in ogni stagione – sottolinea Giordano – gli arredi e i cordoli di contenimento del percorso e i paletti saranno di legno. Grande attenzione sarà posta nei confronti del verde, con l’eliminazione di specie invasive e la messa a dimora di piante e arbusti coerenti con l’ambiente umido del territorio». Il progetto prevede anche il restauro degli antichi edifici, inclusa la torre spagnola de Su Potu, che funge un po’ da porta di ingresso tra Cabras e la sua costa, ma anche fra il Sinis, le aree sportive del paese e il museo civico. Considerata la presenza di una vasta avifauna, nel lungo stagno saranno realizzati alcuni punti di osservazione.

Nei camminamenti sarà installata una cartellonistica informativa, con la denominazione dei siti e un Qr code per i telefonini, in modo da accrescere la conoscenza dei luoghi. «Si tratta di un nuovo affresco nel dipinto di bellezza di natura e paesaggio che è il fronte stagno – spiega il sindaco, Andrea Abis: «Restituiremo decoro nella piena fruibilità e accessibilità dell’area. Incentivare le passeggiate, fare in modo che venga vissuto quotidianamente dai nostri concittadini e dai visitatori, ci consentirà di annullare la percezione storica della laguna come luogo marginale rispetto allo spazio urbano. Diventerà invece, sempre di più, un incantevole percorso culturale e naturalistico che racconterà Cabras». Il costo complessivo del progetto di riqualificazione del lungo stagno è di oltre un milione e 200mila euro, che provengono da finanziamenti della programmazione territoriale e da bandi Gal Feasr 2014-2020.

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