Sfida nello stagno sulle antiche barche, a Santa Giusta tornano is fassonis
Realizzati con i giunchi hanno un’origine arcaica: i pescatori si sfidano nella regata
Santa Giusta Tornano is fassonis. A Santa Giusta, l'acqua non è solo un elemento naturale, ma un vero e proprio specchio della storia. Nelle acque dello stagno, si rinnova domenica un rito che affonda le sue radici in millenni di tradizione: la regata de is fassonis, le antiche imbarcazioni dei pescatori. Queste barche, realizzate con maestria artigianale e fascino antico, sono molto più di semplici scafi. Sono un ponte vivente verso il passato, testimoni di un’arte nautica che si tramanda di generazione in generazione e che richiama alla mente le barche in papiro dell’antico Egitto o le analoghe imbarcazioni in giunco in uso in altri luoghi del Mediterraneo e del mondo. La loro esistenza è documentata da un’immagine tracciata sulle pareti dell’ipogeo del santuario del villaggio di San Salvatore nel Sinis (IV secolo dopo Cristo).
Le barche, lunghe circa quattro metri, sono costruite con fasci di fieno palustre, che gli artigiani, i “fassoneris”, legano e fissano con chiodi di canna. La prua si innalza con una curva elegante, mentre la poppa rimane piatta, una forma che conferisce all’imbarcazione una leggerezza e una stabilità sorprendenti. La loro natura effimera è un tratto distintivo: durano una sola stagione, richiedendo un ciclo annuale di raccolta del materiale, essiccamento e assemblaggio. L’arte di curvare il fieno senza spezzarlo è un segreto che pochi custodiscono, un patrimonio immateriale che rischiava di scomparire. Solo la caparbietà e la passione di alcuni artigiani e il sostegno di Comune e Pro Loco hanno permesso di mantenere viva questa tradizione, organizzando la regata per oltre quarant'anni.
L’edizione numero 43 dell'evento organizzato da Comune, Pro loco, Associazione Is fassoneris Santa Giusta e cooperativa pescatori Santa Giusta, si terrà domenica mattina, con un programma che unisce il folklore alla competizione. La giornata si apre alle 9.30 con la sfilata dei regatanti, che in abiti tradizionali bianchi, porteranno le imbarcazioni sulle spalle fino alla riva, in una scena di grande impatto visivo e simbolico. Alle 10.30 la sfida entra nel vivo: lo stagno accoglierà le due gare, a remi e a cantoi, una pertica lunga e flessibile che richiede ai regatanti un perfetto equilibrio tra forza, coordinazione e fiato. Ogni colpo di remo o di cantoi è un omaggio alla fatica e all’ingegno degli antichi pescatori. A corollario di questo momento di alto valore culturale, un ricco programma di eventi collaterali celebrerà i sapori e i suoni del territorio. Si comincia già venerdì sera con un aperitivo con cena e karaoke, seguito da una degustazione gratuita di pasta con le cozze. Sabato, dopo la regata dei cius a remi, le celebrazioni continuano con la sagra di pasta alla bottarga e lo show musicale Echo 80. Domenica, la giornata si conclude con la tradizionale sagra dei muggini arrosto e lo spettacolo musicale “Palazzo d’Inverno”.
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