La terza lista svanisce, sarà corsa a due per la poltrona di sindaco – Ecco dove
La terza proposta si arena inaspettatamente. Alle urne per confermare il sindaco uscente o puntare sulla sfidante esordiente
Norbello La corsa per la poltrona di sindaco perde uno dei contendenti trasformandosi in un duello dall’esito incerto fra l’uscente Matteo Manca e l’esordiente Daniela Meloni. Il gruppo che si stava coalizzando attorno alla figura di Alberto Marceddu, insegnante, attivista e fondatore del comitato Città Futura, che prima della scissione aveva tentato di avviare un processo di rinnovamento incentrato sulla partecipazione popolare e volto anche alla creazione di un’alternativa alle amministrazioni del territorio, si è inaspettatamente ritirato dalla competizione elettorale del prossimo giugno. Non sono note le ragioni che hanno indotto la compagine ad abbandonare il percorso intrapreso. Il leader del gruppo si è limitato a confermare l’interruzione del progetto senza entrare nel merito della questione. L’uscita di scena del “terzo incomodo”, sulla carta potenzialmente in grado di erodere più elettori agli avversari dell’amministrazione in carica, scompagina le carte rendendo più imprevedibile il responso delle urne. A contendersi i posti in maggioranza saranno quindi il vincitore delle ultime due elezioni, riuscito nell’impresa non scontata di superare il quorum e con margine in entrambe le occasioni, e che per questo incarna il concetto di continuità, e il volto nuovo associato all’idea del cambiamento e della novità. In caso di vittoria, Daniela Meloni sarebbe la prima donna al timone del Comune di Norbello.
Il sindaco uscente Matteo Manca ha recentemente sciolto le riserve sulla candidatura per il suo terzo mandato legate all’incarico di dirigente comunale che lo tratterrà lontano dalla Sardegna per un altro anno e mezzo. Prima di prendere servizio in Toscana aveva assicurato che il trasferimento e la distanza non avrebbero interferito con la gestione dell’attività amministrativa, propositi che aveva ribadito pochi mesi fa nell’annunciare la propria partecipazione alla costituzione di una nuova lista all’interno della quale i ruoli erano ancora tutti da definire. Interpellato su formazione e obiettivi di mandato il primo cittadino ha confermato l’investitura come capolista anticipando che a breve renderà note la composizione della squadra, di cui dovrebbero far parte alcuni amministratori uscenti e diversi giovani, e le proposte contenute nel manifesto programmatico. Sulla rosa dei candidati ha preferito mantenere il riserbo anche la sua antagonista, benché comincino a trapelare le prime indiscrezioni sulla presenza di ex sindaci e amministratori e di forze nuove.
La sfidante Daniela Meloni si è soffermata invece sui propositi con cui lei e i compagni il 7 e l’8 giugno si rimetteranno alla volontà degli elettori: «Vorremmo mettere al centro le persone, lavorare per tentare di ricostituire una sanità di prossimità, magari attraverso l’apertura di un ambulatorio infermieristico e di un Ascot, sostenendo al contempo l’ospedale di Ghilarza e ragionando non solo come singola amministrazione ma come Unione di Comuni», ha premesso. Madre di tre figli con un’abilitazione di avvocato in tasca, concentra l’attenzione della sua coalizione anche sulle nuove generazioni e alle fasce più vulnerabili della popolazione: «Cercheremo di creare nuove opportunità per trattenere i giovani nel territorio e interverremo sui servizi essenziali destinati agli anziani e ai più fragili» ha anticipato l’aspirante sindaca evidenziando: «Il paese si è svuotato, non è una questione di colpe ma di risultati. Amministrare richiede presenza quotidiana e il nostro impegno è di essere sempre disponibili all’ascolto e vicini ai cittadini. Meno decisioni calate dall’alto e più partecipazione». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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