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Oristano

I soccorsi

Incidente mortale: perde la vita un motociclista di 25 anni

di Caterina Cossu
Incidente mortale: perde la vita un motociclista di 25 anni

Santa Giusta, il giovane si sarebbe schiantato contro un palo

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Santa Giusta Una curva, la moto che non è più controllabile e finisce la sua corsa contro un palo. È il primo fotogramma di una tragedia, il secondo è un corpo in terra, immobile da subito: a perdere la vita è Alessio Porcu, 25enne portalettere, appassionato di moto e tradito proprio dalla sua Yamaha R6 blu e bianca nella curva di fronte alla chiesa di Santa Severa, in via Giovanni XXIII, la strada principale del paese che si percorre a senso unico verso Oristano.

Probabilmente era appena uscito di casa e si apprestava a trascorrere le ultime ore del sabato sera assieme ad amici, forse stava raggiungendo proprio loro, ma la sua corsa si è interrotta prima. Erano circa le 21 di oggi, 25 aprile, quando nelle case si è sentito il rumore dello schianto e, subito dopo, gli automobilisti che sopraggiungevano su quella curva percorsa migliaia di volte senza alcun problema hanno visto il ragazzo a terra.

È stato immediatamente chiesto l’intervento dei soccorsi, ma quando l’ambulanza del 118 è arrivata su quel lembo di asfalto era già tardi. Il cuore era fermo e l’ultimo fiato di vita era volato via. Qualche attimo più tardi e tantissime persone, tra cui gli amici, si sono ritrovati lì.

Minuti drammatici e interminabili, ancora più bui nel momento in cui, a piedi dalla vicina casa, sono arrivati già al corrente della disgrazia i genitori di Alessio Porcu. Il padre Gianfranco, tecnico di laboratorio all’istituto Othoca di Oristano, preso dallo sconforto, dopo qualche attimo ha iniziato a ripetere spaesato: «Non è possibile, non è possibile». La madre Manuela Macchioni, farmacista del paese, si è accovacciata accanto al figlio rimanendo immobile sino al momento in cui ha dovuto lasciarlo perché anche la fredda macchina degli accertamenti doveva avere inizio.

Con loro il fratello maggiore e tanti compaesani, incredubili mentre il corpo veniva sollevato dall’asfalto per essere caricato sul carro funebre perché, anche di fronte al dolore per la perdita di un giovane figlio, c’è da stabilire la dinamica dell’incidente a cui sembra che nessuno abbia assistito.

Probabilmente si riuscirà a recuperare tutto dai filmati delle telecamere di videosorveglianza, ma al momento sembra che non ci siano stati altri veicoli coinvolti. Sicuramente l’urto è stato violento perché il palo – probabilmente delle linee telefoniche – che si trovava sul marciapiede e contro cui è finita la corsa della moto di Alessio Porcu è stato abbattuto. Fino a che i vigili del fuoco non l’hanno sistemato è stato testimone senza occhi del dramma; per chi passava su via Giovanni XXIII era il segnale immobile della tragedia appena consumata e dei tanti cuori che sanguinavano di dolore davanti alla giovane vita volata via in un sabato che doveva regalare solo spensieratezza.

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