Murino: "In Italia nessuno mi fa lavorare"
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Caterina Murino sulla copertina di Max da oggi in edicolaL'attrice sarda sulla rivista Max: foto in copertina e intervista
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ROMA. «La Francia io non l'ho scelta. Sono venuti loro a cercarmi. Da allora, è stato un film e un successo dopo l'altro. Devo ringraziare il cinema francese. Senza di loro, avrei mollato questo mestiere. Oggi non lavoro in Italia. Non mi cercano». Caterina Murino si racconta nell' intervista a Max, in edicola da oggi.
«Nel nostro cinema - dice a Max Caterina Murino - i talenti non mancano, manca la volontà politica». «Dei registi italiani - aggiunge la Murino - amo Muccino, Placido, e Giordana; in Sorrentino invece non c'è poesia». E sui colleghi di casa nostra sostiene: «Abbiamo quei venti grandi attori, sempre gli stessi, che ruotano in continuazione, gli Accorsi, le Puccini, i Favino».
E della sua storia professionale dice: «Miss Italia, letterina nel programma di Gerry Scotti, Bond Girl, non rimuovo nulla; oggi sono il risultato di quegli anni. Una carriera però è fatta più di no che di sì: ho rifiutato tanti copioni americani dove ero la bellona di turno. Mi avrebbero proiettato a Hollywood come la nuova Megan Fox, ma erano film moralmente inesistenti».
Non poteva mancare, nell'intervista, uno sguardo su donne e politica: «Fa male - dice la Murino - vedere che l'immagine delle donne in Italia sia stata così rovinata. Non faccio di tutta l'erba un fascio, ci sono donne come Emma Bonino e altre nella politica che sono all'altezza del loro ruolo; l'impressione è però che gli italiani siano più attirati dai mostri mediatici alla Ruby».
Nel 2004 la Murino, grazie ad una partecipazione come co-protagonista nel film «Il bandito corso», con Jean Reno e Christian Clavier, è diventata molto popolare in Francia. Nel 2006, poi, è stata scelta come Bond girl nel film della popolarissima quanto longeva serie dell'agente 007 «Casino Royale». Per la Murino è stato questo il titolo della svolta, il film che le ha permesso di affiancare il suo nome ad attori del calibro di Eva Green, Daniel Craig e Giancarlo Giannini. Nel 2008 è uscito il suo primo film da protagonista, «Il seme della discordia», di Pappi Corsicato, dove ha recitato con Alessandro Gassman e Isabella Ferrari.
Nello stesso anno, oltre ad aver posato per il primo numero della rinnovata edizione italiana della rivista Playboy (uscito il 5 dicembre), ha partecipato ad importanti produzioni internazionali, ad esempio «The Garden of Eden» di John Irvin.
«Nel nostro cinema - dice a Max Caterina Murino - i talenti non mancano, manca la volontà politica». «Dei registi italiani - aggiunge la Murino - amo Muccino, Placido, e Giordana; in Sorrentino invece non c'è poesia». E sui colleghi di casa nostra sostiene: «Abbiamo quei venti grandi attori, sempre gli stessi, che ruotano in continuazione, gli Accorsi, le Puccini, i Favino».
E della sua storia professionale dice: «Miss Italia, letterina nel programma di Gerry Scotti, Bond Girl, non rimuovo nulla; oggi sono il risultato di quegli anni. Una carriera però è fatta più di no che di sì: ho rifiutato tanti copioni americani dove ero la bellona di turno. Mi avrebbero proiettato a Hollywood come la nuova Megan Fox, ma erano film moralmente inesistenti».
Non poteva mancare, nell'intervista, uno sguardo su donne e politica: «Fa male - dice la Murino - vedere che l'immagine delle donne in Italia sia stata così rovinata. Non faccio di tutta l'erba un fascio, ci sono donne come Emma Bonino e altre nella politica che sono all'altezza del loro ruolo; l'impressione è però che gli italiani siano più attirati dai mostri mediatici alla Ruby».
Nel 2004 la Murino, grazie ad una partecipazione come co-protagonista nel film «Il bandito corso», con Jean Reno e Christian Clavier, è diventata molto popolare in Francia. Nel 2006, poi, è stata scelta come Bond girl nel film della popolarissima quanto longeva serie dell'agente 007 «Casino Royale». Per la Murino è stato questo il titolo della svolta, il film che le ha permesso di affiancare il suo nome ad attori del calibro di Eva Green, Daniel Craig e Giancarlo Giannini. Nel 2008 è uscito il suo primo film da protagonista, «Il seme della discordia», di Pappi Corsicato, dove ha recitato con Alessandro Gassman e Isabella Ferrari.
Nello stesso anno, oltre ad aver posato per il primo numero della rinnovata edizione italiana della rivista Playboy (uscito il 5 dicembre), ha partecipato ad importanti produzioni internazionali, ad esempio «The Garden of Eden» di John Irvin.
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