La Nuova Sardegna

Jerry Calà, re del pianobar

Alessandro Pirina
Jerry Calà con l’amico Umberto Smaila
Jerry Calà con l’amico Umberto Smaila

Apre un locale a Poltu Quatu: «Amo la Sardegna da 40 anni»

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OLBIA. Da principe della commedia a re del pianobar. Jerry Calà sulle orme dell'amico Umberto Smaila apre un locale tutto suo in Costa Smeralda. Un locale in cui lo showman veneto proporrà il meglio dei suoi 40 anni di carriera: sketch e hit che rimanderanno ai suoi film più famosi. Dal mitico «Sapore di mare» alle prime «Vacanze di Natale». Un club che nasce tra le stesse mura in cui fino a pochi anni fa, a Poltu Quatu, c'era lo Smaila's dell'amico Umberto. Calà l'ha ribattezzato «Vita smeralda», dal titolo del film che girò nel 2005 a Porto Cervo.

«Io amo la Sardegna, ne sono innamorato da 40 anni, più o meno da quando ho iniziato a lavorare nello spettacolo, e mai la tradirei - afferma Calà - Quest'anno sono il più felice del mondo, perché posso coniugare vacanze e lavoro. Gli altri anni trascorrevo un paio di giorni a Poltu Quatu per poi scappare in giro per l'Italia. Un tran tran che mi pesava parecchio. Per i miei 60 anni ho scelto di fermarmi». L'inaugurazione del «Vita smeralda» sarà sabato, ma il club aprirà tutti i giorni dal 5 al 20 agosto. Per il debutto sono attesi ospiti del mondo dello spettacolo come Valeria Marini, Franco Oppini, Benedetta Valanzano, Patrizia Pellegrino, i Fichi d'india. «Verranno a trovarmi gli amici. Il mio non è di certo un locale per vip. Anzi, a onor del vero, la parola «vip» oggi mi fa quasi schifo. A me interessa che venga a trovarmi il mio pubblico. Voglio che il Vita smeralda sia un pianobar in cui chiunque possa stare bene e divertirsi. Un locale per i sardi e per i turisti. Io vengo qui da una vita e non lo faccio di certo per farmi vedere. Se fossi un «modaiolo» ora dovrei essere a Formentera. Invece, continuo a venire in Sardegna».

E proprio alla sua amata isola Jerry Calà, nel 2005, dedicò il suo «Vita smeralda», un film da cui l'immagine della Costa usciva appannata. Una pellicola in cui a recitare loro stessi erano stati chiamati pure Lele Mora, Flavio Briatore, Costantino Vitagliano. «Ho voluto fare una fotografia di un certo ambiente che frequentava la Costa Smeralda. E sono stato anche un po' preveggente, visto che pochi mesi dopo è scoppiata Vallettopoli. Ma la mia non era la critica al luogo ma a un certo sistema. Le stesse cose oggi accadranno a Formentera. Non è la Costa Smeralda il simbolo della decadenza dei costumi, ma sono i valori a decadere nei posti più in vista». Nei quarant'anni di carriera Jerry Calà ha girato ben 38 film. Da «Arrivano i gatti» con Smaila, Oppini e Salerno, a «Vado a vivere da solo», di cui tre anni fa girò il seguito. Titoli che negli anni Ottanta trionfarono al botteghino e, ancora oggi, fanno grandi ascolti in tv: «Sapore di mare» e «Vacanze di Natale».. «In qualche modo sono il simbolo di un'epoca - dichiara Calà - «Vacanze di Natale» rappresenta gli anni Ottanta e a Poltu Quatu cercherò di riproporre quell'atmosfera. Un po' come faceva il pianista Billo, da me interpretato nel film, con hit come «I like Chopin» o «Maracaibo». Ma non mancheranno brani degli anni Sessanta e Settanta».

Per i suoi 60 anni Calà si vuole regalare anche il ritorno al cinema con «Operazione vacanze», un remake del telefilm degli anni Ottanta «Professione vacanze», in cui l'attore era il capo di un villaggio pugliese. «Ho già il sì di Maurizio Mattioli, Massimo Ceccherini. Enzo Salvi, Tosca D'Aquino. Lo vorrei fare qui in Sardegna, ma non trovo un villaggio disponibile a ospitare le riprese».

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