Parte la task force che taglia le leggi inutili
La Giunta vara un gruppo di lavoro che dovrà snellire le procedure burocratiche L’obiettivo è creare un clima favorevole per la crescita delle imprese
CAGLIARI. Cento giorni sono appena trascorsi e la giunta Pigliaru, come annunciato in campagna elettorale, ora è pronta dare la prima spallata al peggior nemico di sempre per cittadini e imprese: la maledetta e antipatica burocrazia.
Con una delibera presentata dal governatore e dall’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras, l’esecutivo ha istituito un tavolo permanente per «arrivare, in tempi brevi, a una semplificazione delle norme, delle strutture e degli atti» fino «a rendere meno complicata la vita delle aziende e dei cittadini». Il traguardo è quello di cancellare le strettoie, evitare i doppioni, ridurre i costi imposti finora dalla burocrazia e individuare anche le leggi superate.
Coordinato dal presidente della Regione, il tavolo sarà convocato fra quindici giorni e vedrà coinvolti cinque assessori (Industria, Enti locali, Affari generali, Lavori pubblici e Ambiente), due rappresentanti delle Autonomie locali, tre nominati dal Consiglio delle Autonomie locali, sei faranno riferimento alle varie organizzazioni economiche, e quattro ai sindacati. Il tutto senza un aumento dei costi per l’amministrazione regionale e con il dichiarato obiettivo di fare in fretta «per restituire autorevolezza ed efficienza alla macchina burocratica». Accanto al tavolo per la semplificazione, la giunta ha costituito anche un nucleo tecnico, coordinato dal direttore generale dell’assessorato all’Industria, Roberto Saba, e di cui faranno parte dirigenti e funzionari delle parti coinvolte. Il nucleo avrà «il compito di monitorare e segnalare tutto quanto non funziona e poi ostacola l’avvio o il percorso delle imprese e anche la vita dei cittadini». Dunque, l’operazione pulizia è stata affidata ai tecnici, che avranno come punto di riferimento gli Sportelli unici per le imprese. Sono i Suap dell’assessorato all’Industria, servizio in cui la Sardegna – come confermato dall’ultimo rapporto Small business 2013 – ha dimostrato di essere «all’avanguardia nel sostenere la competitività delle microimprese».
In piena campagna elettorale, durante un dibattito alla Confidustria, l’allora candidato del centrosinistra e poi eletto governatore, era stato netto nel dire: «Nei primi cento giorni, faremo partire il progetto per la semplificazione burocratica e dovranno essere le imprese a darci un mano a individuare quali norme, strutture e atti bloccano l’economia e rallentano lo sviluppo». La promessa è stata mantenuta e ora spetterà alle due strutture cominciare a disboscare. (ua)
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