Laghi vuoti nel nord dell’isola

L’assessore regionale ai Lavori pubblici convoca l’Autorità di bacino per il 29 gennaio

CAGLIARI. La siccità, che ha quasi svuotato i bacini idrici sardi, preoccupa la Regione. Per giovedì 29 gennaio, alle 10, l'assessore dei Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda, su delega del presidente della Regione Francesco Pigliaru, ha convocato l'Autorità di bacino per discutere della grave situazione idrica causata dal lungo periodo senza piogge. Durante la riunione, dopo la quale, su richiesta dell'assessore regionale dell'Agricoltura, Elisabetta Falchi, verranno ascoltati anche i rappresentati dei Consorzi di bonifica, saranno effettuate tutte le verifiche sulle condizioni degli invasi e verranno prese le decisioni più urgenti.

«Abbiamo deciso di convocare l'Autorità di bacino – spiega l'assessore regionale ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda – per fare il punto sulla situazione. I dati forniti dall'Enas (l'Ente acque della Sardegna) descrivono una situazione di raccolta nei bacini, soprattutto in quelli del Nord dell'isola, che desta preoccupazione. Tanto più ora che la stagione agricola entra nel vivo delle sue attività. Era necessario convocare l'Autorità di bacino, monitorare la situazione e verificare i possibili interventi. La situazione non è uniforme ed è, sicuramente, più grave al Nord rispetto al Sud. Dobbiamo dire che non ci troviamo di fronte a una criticità insormontabile ma è opportuno affrontarla prima che si aggravi. Quattro, cinque mesi senza pioggia si sentono – prosegue l'assessore – ma, di contro, temiamo anche precipitazioni alluvionali improvvise, che in Sardegna colpiscono proprio in autunno. Piogge torrenziali che non servono a riempire i bacini ma provocano, invece, danni gravissimi alle persone, all'agricoltura e alle strutture. Accanto a bacini semivuoti abbiamo anche invasi, come la diga di Maccheronis, gravemente danneggiati dalle alluvioni, su cui bisogna intervenire. Occorre parlarne adesso. In questa fase di verifica, insieme all'Autorità di bacino, avrà un ruolo importante il Distretto idrografico della Sardegna che, nel proprio ruolo istruttorio, proporrà le misure tecniche ritenute più efficaci da intraprendere».

L’allarme siccità è stato lanciato nei giorni scorsi dalla Coldiretti e dai Consorzi di bonifica (l'Unione Regionale Bonifiche Sardegna), che hanno sollecitato un tavolo di incontro con l’amministrazione regionale. I numeri dell’emergenza, diffusi da Coldiretti, confermano le preoccupazioni degli organi regionali con la situazione dei bacini del Nord Sardegna, ormai ai livelli di guardia , ampiamente al di sotto del 50% della loro capienza. Il bacino del Cuga che ha una capacità di 26 milioni metri cubi, ne contiene 11, il Temo 33 su 78, di cui 10 ad Alghero, il Coghinas 105 su 223 milioni. Di fronte al miliardo e 420 milioni di metri cubi che rappresentano la capacità complessiva dei bacini in Sardegna , sono disponibili 833 milioni di metri cubi. Nella Nurra la riserva d’acqua è ridotta ai minimi storici e la preoccupazione per gli agricoltori è che gran parte dei raccolti siano in pericolo.

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