«Raccolti a rischio per la siccità»

Cualbu: situazione mai vista, la Regione deve dirci quanta acqua c’è

SASSARI. Il presidente regionale della Coldiretti non usa mezzi termini: «Non abbiamo mai visto niente del genere». Il riferimento è alla siccità che rischia di mettere a dura prova la Sardegna. Da qui la necessità di fare chiarezza e di capire come stanno realmente le cose perché la preoccupazione c’è e non la si può certo nascondere. «Stiamo chiedendo alla Regione – ha detto a proposito il presidente Battista Cualbu – di convocare al più presto un incontro per fare il quadro della situazione e capire, tra le altre cose, quali bacini possono essere messi in comunicazione, se si può usare l’acqua dei pozzi dei consorzi, se quella dei depuratori è compatibile». Ma la richiesta più forte che arriva dal mondo dell’agricoltura riguarda la quantità: «Ci devono dire – insiste il presidente di Coldiretti – su quanta acqua possiamo contare così da poter programmare il lavoro». La preoccupazione, con i bacini all’asciutto, è comprensibile e condivisibile. Anche perché le conseguenze interessano ulteriori aspetti: «Nella Nurra sono arrivate cartelle da paura, i costi dell’acqua sono triplicati». E allora ecco che diventa fondamentale anche «sapere – dice Cualbu – quanto verrà a costare l’acqua». Il presidente ricorda la legge del 2006 «che ha di fatto portato via la gestione delle dighe agli agricoltori» e attribuisce anche a questo fatto una delle ragioni di crisi. Che la situazione sia molto confusa è sotto gli occhi di tutti e per questo il tavolo con la Regione non è rinviabile.

Intanto due giorni fa la giunta comunale di Olbia ha dichiarato lo stato di calamità naturale. In una delibera approvata e inviata al presidente della Regione Pigliaru, al prefetto di Sassari e alle associazioni di categoria, il sindaco Giovannelli ha evidenziato che «i titolari delle aziende agricole, boschive e di allevamento di bestiame hanno presentato all’amministrazione il disagio per la grave crisi che attraversa il settore a causa dello stato di siccità».

Il Comune ha chiesto agli organi regionali «di effettuare sopralluoghi straordinari per verificare la situazione di emergenza». (na.co.)

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