«È necessario conoscere le disponibilità nei bacini»

CAGLIARI. «Non abbiamo mai visto niente del genere. Una drammatica carenza d'acqua che potrebbe mettere a rischio buona parte dei raccolti. La Regione deve dirci su quanta acqua possiamo contare così...

CAGLIARI. «Non abbiamo mai visto niente del genere. Una drammatica carenza d'acqua che potrebbe mettere a rischio buona parte dei raccolti. La Regione deve dirci su quanta acqua possiamo contare così da poter programmare il lavoro. É di ieri, l’ultimo appello lanciato dal presidente di Coldiretti, Battista Cualbu, che, già dalle prime settimane di gennaio, aveva sollecitato un tavolo di incontro con la Regione per chiarire i termini del problema. La crisi idrica è, in questo momento, l’urgenza più pressante, ma, a parere del presidente di Coldiretti, non è figlia solo dell’inclemenza del tempo, ma anche di scelte sbagliate, fatte negli anni passati, dalla Regione.

«Siamo convinti – ha sottolineato a più riprese Battista Cualbu – che occorra rivedere la legge del 2006 sulla gestione delle dighe. Con il senno di poi è facile un po' per tutti rendersi conto che quel provvedimento non è stato efficace ma anzi dannoso. Come Coldiretti, però, già allora dicemmo che non era la scelta giusta. Con quella legge la gestione venne portata via ai Consorzi e affidata direttamente dalla Regione. Le intenzioni, forse, erano anche buone. Si volevano abbattere i costi ma è successo il contrario: ogni anno la Regione interviene e raddoppia o triplica le cartelle». Se la pioggia sui campi si fa attendere, in compenso, piovono conti salati sugli agricoltori, in attesa che si riesca ad avviare una gestione delle acque con meno sprechi di risorse e con costi meno onerosi per chi del lavoro della campagna vive. (f.t.)

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