Arriva “Rusty Dogs” Raccolte tutte le storie del webcomic sardo

Il personaggio ideato dal sassarese Emiliano Longobardi Le avventure in rete si potranno leggere tutte d’un fiato

SASSARI. «Non è solo un fumetto, non è solo un progetto ambizioso e complesso, è un atto d’amore verso il genere ma soprattutto verso la narrazione e verso il lettore». Queste parole estrapolate dall'introduzione, firmata da Leonardo Valenti, sono perfette per descrivere in breve “Rusty Dogs” e presentare il suo ideatore, Emiliano Longobardi.

Il fumetto e la letteratura noir non sono soltanto le sue grandi passioni, ma rappresentano anche la doppia anima della libreria che gestisce (la Libreria Azuni). Sempre in contatto con i lettori, come libraio, Longobardi non rinuncia nel tempo libero a scrivere. Già autore di qualche sceneggiatura in passato, nel 2009 dà il via a un progetto davvero particolare: un webcomic gratuito e seriale, composto da storie brevi scritte da lui e disegnate da alcuni fra i migliori disegnatori italiani. “Rusty Dogs”, appunto. Da poco lo sceneggiatore sassarese ha pensato di riunire tutti insieme i primi venticinque episodi della serie, finalmente leggibili senza soluzione di continuità sia online sia scaricando il pdf andando sul sito rusty-dogs.blogspot.it. Una sorta di volume 1, impreziosito dall'intro e dall'outro di due importanti sceneggiatori come Leonardo Valenti e Luca Blengino, che da una parte regala una visione diversa a chi ha seguito in questi anni le uscite delle ministorie, dall'altra può facilitare l'avvicinamento di nuovi lettori al webcomic.

«Era da un po' – spiega Emiliano Longobardi – che mi frullava in testa l'idea di offrire la possibilità di una lettura organica di tutti gli episodi, senza bisogno di fare troppi clic sul blog. Anche per vedere che effetto può fare una lettura d'insieme, dato che ho pensato i singoli episodi, comunque fruibili e comprensibili singolarmente, come parti di un insieme più strutturato».

A parte la raccolta, il progetto è arrivato alla trentottesima uscita, ma lo sceneggiatore racconta di aver ormai finito di scrivere tutti gli episodi: «Quando ho cominciato a scrivere Rusty Dogs – sottolinea l'autore – avevo l'obiettivo di scriverlo senza scadenza, solo in funzione dei disegnatori, ma dentro di me ero convinto che in un paio d'anni al massimo sarei riuscito a completarne la scrittura. Gli anni sono diventati sei. Certo, quando sono partito l'idea era che la serie si completasse in trenta episodi, ma questi poi sono diventati cinquanta. In ogni caso, va benissimo così: anche il tempo trascorso è servito a darmi la possibilità di scriverlo ogni volta esattamente come speravo, quindi non mi lamento. Rispetto all'idea originale non è cambiato nulla: quando ho ideato la serie avevo in mente esattamente come si sarebbe sviluppata, attraverso quali episodi chiave, e in che modo si sarebbe conclusa. Però sono sicuramente cambiato io, sono convinto di essere migliorato con il tempo».

Una grande storia dall'atmosfera noir, frammentata in cinquanta ministorie di poche tavole per le quali Longobardi è riuscito a coinvolgere cinquanta importanti disegnatori italiani. Tra i sardi nomi di rilevanza internazionale come quelli di Pier Gallo e Massimo Dall'Oglio. «Lavorare con cinquanta disegnatori diversi – evidenzia lo sceneggiatore – è un'esperienza straordinariamente gratificante, stimolante e arricchente: ho la presunzione di scrivere per ogni disegnatore la storia maggiormente adatta al suo stile e questo comporta un impegno diverso ogni volta, impegno che riguarda tanto il modo in cui viene scritta la sceneggiatura sia il cosa viene raccontato. E il tutto, ovviamente, cercando di non tradire i presupposti formali e contenutistici della serie».

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