Il centrosinistra si spacca: sì a nuovo cemento sulle coste

Costruzioni nella zona costiera gallurese

Legge casa, passa un emendamento dell'opposizione che consente ampliamenti in case e alberghi nelle zone F. Il governatore Francesco Pigliaru infuriato avrebbe minacciato la maggioranza: volete tornare alle urne?

CAGLIARI. Torna il cemento sulle coste. Il centrosinistra in consiglio regionale si è spaccato nel segreto dell'urna: a sorpresa sono passati gli incrementi volumetrici anche nelle zone agricole E e nelle zone turistiche F. Il governatore Francesco Pigliaru non l'ha presa bene. Infuriato, avrebbe minacciato le dimissioni e il ritorno alle urne.

È successo durante le votazioni per la cosiddetta legge casa. La prima modifica è passata all'unanimità con il parere favorevole della commissione Governo del Territorio e della Giunta su un emendamento presentato dalle opposizioni. La seconda, che inserisce le zone F turistiche tra quelle in cui sono possibili ampliamenti _ quindi per le seconde case e gli alberghi _ ha ottenuto l'ok con un voto segreto chiesto dal capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis. Le due norme sono passate con 27 voti favorevoli, 24 contrari e quattro astenuti: Efisio Arbau, Gaetano Ledda e Raimondo Perra, tutti di Sardegna Vera, oltre al presidente dell'assemblea Gianfranco Ganau.

Lo scontro tra Pigliaru e i consiglieri "pro cemento" si è consumato nel vertice del centrosinistra convocato subito dopo l'inaspettato via libera dell'Aula agli incrementi volumetrici lungo le coste. Almeno sette gli esponenti della maggioranza che, in segreto, hanno votato con l'opposizione.

La maggioranza adesso dovrà correre ai ripari. L'ipotesi più probabile è che la norma venga resa inapplicabile con  un emendamento che azzeri i possibili ampliamenti.

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