Sì al piano scolastico, salvati alcuni istituti

CAGLIARI. Il piano di dimensionamento scolastico è definitivo. La Giunta regionale ha approvato ieri pomeriggio la proposta elaborata dall’assessore della pubblica istruzione Claudia Firino,...

CAGLIARI. Il piano di dimensionamento scolastico è definitivo. La Giunta regionale ha approvato ieri pomeriggio la proposta elaborata dall’assessore della pubblica istruzione Claudia Firino, prendendo atto delle osservazioni della commissione consiliare. La delibera modifica la precedente versione del Piano prevedendo il mantenimento delle scuole primaria e secondaria di primo grado (compresa la prima classe) di Santa Maria Coghinas; secondaria di primo grado di Codrongianos; primaria di Erula. Confermata anche la situazione attuale dell’Ispar di Budoni che rimane accorpato all’Ispar di Arzachena. Nessuna moratoria di un anno, come sollecitato da molti sindaci e dall'Anci, ma una serie di correzioni che potrebbero avere l'effetto di evitare decine di ricorsi da parte delle amministrazioni comunali e dei genitori degli alunni. Al varo definitivo si è arrivati dopo una sospensione della delibera, lo scorso martedì, e dopo una lunga discussione tra gli assessori nella seduta di ieri. L’offerta formativa è stata potenziata con l’attivazione dei nuovi indirizzi sportivi presso l’IIS (Istituto istruzione superiore) Garibaldi di La Maddalena, il Liceo Da Vinci di Lanusei, l’IIS Gramsci- Amaldi di Carbonia, IIS Paglietti di Porto Torres, senza l’indicazione di alcun ordine di priorità, l’inserimento del Liceo linguistico presso la sede di Castelsardo dell’IIs Paglietti. La Giunta si impegna inoltre a promuovere la presenza del dirigente scolastico e del direttore dei servizi generali e amministrativi in tutte le scuole oggetto di accorpamento. La delibera stabilisce che il prossimo anno il Piano sarà inserito nella programmazione territoriale. «L’organizzazione della rete scolastica stabilita dal Piano non pregiudica in alcun modo scelte diverse che possono essere fatte in futuro – si legge in una nota della Regione –. Gli amministratori locali sono invitati a partecipare con le loro proposte alla creazione di poli territoriali. Il processo infatti è in divenire e non si esaurisce nelle modalità previste dal piano di dimensionamento».

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