Siddùra sperimenta il vitigno hi tech

Luogosanto, la prima azienda agricola che utilizza un sistema di controllo delle viti con chip e sensori

LUOGOSANTO. Arriva in Sardegna direttamente dall’esperienza delle coltivazioni intensive in Israele l’avveniristico progetto “Le piante che parlano”. La prima azienda agricola a sperimentarlo e a promuoverlo nell’isola e la giovane cantina Siddùra di Luogosanto, in Gallura, molto sensibile all’impiego delle tecnologie d’avanguardia nella viticoltura.

Il progetto (ideato dalla società israeliana Natafim, leader mondiale nel settore dell’irrigazione) consentirà alla pianta di “lanciare l’allarme” quando le sue risorse idriche stanno per esaurirsi. Tutto ciò grazie a un sistema di monitoraggio applicato alla vite attraverso l’inserimento nella pianta e anche nel suolo di sofisticati sensori capaci di “leggere” il consumo idrico. Il resto è pura tecnologia degna della Silicon Valley: i sensori inviano un segnale a un processore che lo elaborerà creando un tracciato che l’agronomo potrà tenere sotto controllo attraverso lo schermo di un personal computer o addirittura attraverso uno smartphone. A quel punto, verificata la carenza d’acqua dovuta all’aridità del terreno o alla scarsa piovosità, l’agronomo può intervenire immediatamente attraverso l’irrigazione.

In Sardegna, dove la siccità ancora costituisce un problema per le aziende agricole, il progetto “Piante che parlano” è sicuramente un’innovazione. «Con il nostro clima – spiega l’agronomo della cantina Siddùra, Luca Vitaletti – la valutazione della necessità di irrigare o meno è cruciale. Con la comunicazione diretta tra la pianta e l’agronomo si potrà contrastare efficacemente la secchezza dei terreni dovuta al costante aumento della temperatura aggravato dalla scarsa piovosità». «La possibilità di sopperire alle carenze meteo comporta investimenti importanti – aggiunge Massimo Ruggero, amministratore delegato della cantina Siddùra – ma la nostra azienda mira proprio a questo: far crescere e vivere bene la pianta per produrre uva di qualità». Qualità certificata dai numerosi riconoscimenti già ottenuti dai vini targati Siddùra. Per la cantina con i suoi nuovi prodotti e per il progetto “Piante che parlano” il prossimo appuntamento sarà il Porto Cervo wine festival 2015, vetrina dedicata ai migliori vini del territorio.

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