L’emiro si porta a casa l’Olbia calcio

L’annuncio del presidente Pino Scanu: «L’accordo è raggiunto, ora discuteremo i dettagli»

OLBIA. Le ipotesi ora diventano clamorose verità: l’Olbia calcio finisce dentro il mega carrello del Qatar. Roba da far tremare le gambe. Ad annunciarlo è direttamente Pino Scanu, il presidente del club nato 110 anni fa. «L’accordo è stato raggiunto, ora penseremo a definirlo. Incontrerò Lucio Rispo nei prossimi giorni» conferma il numero uno dell’Olbia calcio. Appare emozionato, quasi incredulo, ma ben consapevole di essere entrato dentro un sogno. E ha ragione. Ora può finalmente sorridere e tirare un sospiro di sollievo. Il Mater Olbia è cosa fatta. E di conseguenza anche l’Olbia calcio può cominciare a sognare e pensare davvero in grande. La fantasia non avrà più limiti.

Accordo raggiunto. Alla cerimonia davanti al Mater Olbia c’erano anche loro: dirigenti, giocatori, ragazzi delle giovanili. Seduti in tribuna con un solo pensiero: la svolta. «Si trattava di aspettare questa giornata di festa – spiega Pino Scanu –. Diciamo che questo è stato il primo tassello. Per quanto ci riguarda l’accordo è stato raggiunto, ma lo definiremo nei prossimi giorni. Ci stavamo lavorando da tempo, ci abbiamo sperato e abbiamo tenuto duro. Poi negli ultimi giorni erano circolate le prime anticipazioni e adesso, dopo il via dei lavori del Mater Olbia, possiamo finalmente parlare più tranquillamente».

La formula. Pino Scanu sincontrerà a breve Lucio Rispo, il responsabile della Qatar foundation endowment, la stessa che ha investito sull’ex San Raffaele. Ci sarà da definire la formula dell’accordo. Il braccio dell’emirato arabo potrebbe direttamente acquistare l’Olbia calcio oppure sostenerla tramite una mega sponsorizzazione. «Appena sapremo qualcosa di più lo annunceremo alla città, magari con una conferenza stampa. Qualunque sia l’impegno sarà comunque qualcosa di fantastico» aggiunge Pino Scanu.

Primi in Italia. L’Olbia calcio, che milita in serie D, potrebbe innanzitutto diventare un colosso del pallone regionale. Poi chissà. È certo che i petrodollari del Qatar stravolgeranno le mappe del futuro. «Siamo orgogliosi di entrare a far parte della grande famiglia del Qatar. Saremo i primi in Italia a godere di questo impegno» sorride Scanu. Giusto per far capire l’importanza dell’operazione, è bene ricordare gli interessi che l’emirato ha anche nel mondo del pallone. La Qatar investment authority è per esempio proprietaria del Paris Saint Germain, mentre la Qatar foundation, la stessa del Mater Olbia e che metterà le mani sull’Olbia calcio, sponsorizza invece il Barcellona di Messi.

E adesso si sogna. Così Pino Scanu si lascia proprio andare: «A questo punto possiamo sognare in grande, nessuno ce lo vieta». Far parte degli interessi del Qatar significa tante cose: non solo solidità economica, ma anche avere tantissime possibilità di costruire un progetto ambizioso, magari capace di trasformare l’Olbia in un gigante del calcio. Un progetto che potrebbe proiettare la società in una dimensione ben diversa da quella attuale. Per prima cosa, per esempio, la società potrebbe già presentare domanda di ripescaggio in Lega Pro. Se ne discuterà a breve. E poi c’è anche un’altra cosa da dire: quasi certamente l’attuale dirigenza rimarrà al suo posto. Potrebbe dunque avere l’onore di gestire un club che, nel bel mezzo della crisi del calcio sardo, si candida a scrivere nuove e incredibili pagine di storia pallonara. E non solo.

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