Il bonus per gli hotel sarà vincolato Pronta la correzione

In giunta passa la linea di chi voleva un limite di metri cubi È ancora segreto a quanto ammonterà il tetto del premio

CAGLIARI. La correzione è pronta. La prima bozza delle legge urbanistica sta per subire una profonda mutazione genetica. È questa: il bonus per gli alberghi nei 300 metri dal mare sarà vincolato. Continuerà a essere del 25 per cento, è l’aumento massimo previsto, ma non potrà superare un numero massimo di metri cubi. In questi giorni, il limite possibile è stato deciso dai tecnici dell’assessorato all’urbanistica però è ancora segreto. Mancherebbe un ultimo passaggio politico prima di scoprire la soglia da imporre agli hotel e ai villaggi che si affacciano sul mare. Ogni ipotesi per ora è impossibile, ma di recente ci sono state alcune simulazioni al computer, per verificare che, a seconda della zona e soprattutto della grandezza della struttura, il possibile nuovo vincolo non sia restrittivo ma neanche troppo generoso.

Nuovo scenario. A far cambiare l’impostazione iniziale della giunta sarebbe stato un confronto all’interno della presidenza della Regione. Un passo indietro per capire. Nella bozza licenziata a marzo e ora all’esame del Consiglio, c’era scritto che «le strutture ricettive potranno beneficiare di un premio in metri cubi – è il 25 per cento di quelle esistenti – purché le nuove costruzioni siano destinate a migliorare l’offerta turistica». Nessun altro limite era previsto, ma sarebbe stato il governatore Francesco Pigliaru a chiedere invece un approfondimento. Che c’è stato, con questo risultato: il bonus nudo e crudo, alla fine, rischiava di avere effetti fin troppo invasi sull’ambiente soprattutto se un domani a sfruttarlo dovessero essere le grandi strutture nella fascia intoccabile dei 300 metri dal mare. Le maglie della legge, a quel punto considerate troppo larghe, sarebbero state ristrette dai tecnici con la correzione del numero massimo di metri cubi che potranno essere costruiti in deroga al Piano paesagggistico regionale. Non è una correzione nata a caso: si rifà al vincolo già previsto per l’edilizia privata che prevede un bonus del 30 per cento ma con una soglia massima di 120 metri cubi.

L’emendamento. È ancora virtuale ma sarà il primo a essere proposto al Consiglio appena la commissione urbanistica comincerà a esaminare il disegno di legge della giunta. I tempi non saranno comunque brevi, per ora all’ordine del giorno c’è ancora e solo la leggina di manutenzione che accorpa o cancella altre leggi, gli articoli nel mirino dovrebbero essere 300, ora sparse fra Finanziarie, decreti e norme d’ogni tipo.

Censimento aggiornato. Sempre secondo i tecnici dell’assessorato, a beneficiare del possibile premio edilizio dovrebbero essere in tutto 250 alberghi, villaggi e residence. La gran parte, 180, sono fuori dai centri urbani – ma non è precisato quanti siano ad esempio quelli all’interno dei 300 metri – gli altri 70 sono invece all’interno delle città. Ma il numero potrebbe ancora diminuire perché dal totale dovranno essere depennate le strutture che hanno sfruttato al massimo i bonus previsti dai diversi Piani casa che sono stati approvati negli anni proroga dopo proroga. Il censimento esatto sarà possibile solo quando tutti i Comuni invieranno le pratiche sui lavori eseguiti negli ultimi tempi mentre c’è invece ancora qualche buco.

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