Platamona invasa dai curiosi per la regina in decomposizione

Il chiosco bar a sorpresa si gode la destagionalizzazione. L'inusuale presenza attira un sercrito di "selfisti" incuranti del freddo e del maestrale pur di avere un ricordo

SORSO. La cartolina di Platamona nel giorno di San Silvestro sembra lo spot migliore per la destagionalizzazione dei flussi turistici: scene da parcheggio selvaggio con annessa viabilità in tilt, il chiosco bar apparecchiato di aperitivi e una ressa sul bagnasciuga per accaparrarsi il posto migliore. In centinaia si sono riversati sull’arenile del sesto pettine. Non per piantare l’ombrellone o fare un bagno fuori stagione, ma per ammirare la regina del mare in decomposizione.



In molti, incuranti della maestralata, hanno indossato cappotto e sciarpa per fare scattare un ricordo della balenottera spiaggiata il 15 novembre scorso. E c’è anche chi, pur di trovare la giusta inquadratura, è disposto a tutto. La scena più significativa la regala una signora che vuole fare a tutti i costi un primo piano della balenottera. A un certo punto sfodera lo smartphone, apre l’app della videocamera e prende le misure al moto ondoso. E appena l’acqua si ritira, la donna si avvicina al cetaceo e clicca il touchscreen. Ma si rende conto che la foto non è buona: è saltata la messa a fuoco. E allora ripunta lo smartphone e cambia inquadratura. Fa un passo avanti, due, tre. Non scolla mai gli occhi dallo schermo. Passano pochi secondi, arriva un’onda e la signora si ritrovata con l’acqua alle caviglie. Nessun problema, la foto è buona e il ricordo è archiviato. D’altra parte di eventi come questo non ne accadono tutti i giorni.

E poi le ultime forti mareggiate hanno spostato il mammifero a decine di metri di distanza dal primo punto di approdo, a metà tra il quinto e il sesto pettine. Ora, invece, la carcassa si trova sulla linea di battigia proprio davanti al parcheggio della discesa a mare: il punto ideale per le centinaia di curiosi. Infatti, la traslazione della carcassa è una buona notizia soprattutto per l’esercito di selfisti che in questi giorni affollano il litorale del Comune di Sorso. In attesa che il pachiderma burocratico si scrolli di dosso il letargo delle feste natalizie – la nuova conferenza di servizi dovrebbe essere convocata dopo l’Epifania – la balenottera va verso la decomposizione galoppante. Infatti, il forte monte ondoso degli ultimi giorni l’hanno prima chiusa a libro – facendo temere lesioni alla spina dorsale – per poi riportarla in linea sui suoi diciassette metri di lunghezza. Le foto aree riprese dal drone mostrano un grosso taglio, in particolare sul fianco esposto all’azione del mare, dalle quali iniziano a spuntare alcune ossa del cetaceo. (s.s.)


 

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