Nubi sul reddito energetico l’opposizione contro il M5s

Porto Torres, la minoranza: consulenze gratis di Lanzalone, il sindaco spieghi

PORTO TORRES. «Lo studio dell’avvocato Luca Lanzalone (il legale, già consulente della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che si trova agli arresti domiciliari per presunte corruzioni e tangenti ndc) e i suoi partner hanno redatto regolamenti, convenzioni e modello di accesso al Fondo rotativo fotovoltaico presentato dal Comune di Porto Torres: oltre alla preparazione e alla modifica del cronoprogramma dei lavori e dei procedimenti di gara da adottare». Una dichiarazione forte quella degli otto consiglieri di opposizione del Comune turritano (Claudio Piras, Costantino Ligas, Franco Pistidda, Massimo Cossu, Massimiliano Ledda, Davide Tellini, Alessandro Carta, Paola Conticelli), denunciata in una conferenza stampa e confermata dai documenti ottenuti negli ultimi mesi attraverso l’esercizio dell’accesso agli atti. Il tutto alla vigilia dell’arrivo in città dei ministri Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro, che oggi a Porto Torres presenteranno il Reddito energetico.

«Cosa ancor più grave – aggiungono i consiglieri – è che anche la maggioranza consiliare era a conoscenza della documentazione e delle mail intercorse con lo studio romano: le convocazioni delle commissioni consiliari per l’approvazione del regolamento, i passaggi in giunta comunale per le convenzioni e i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale sul tema del fondo rotativo, coincidono sempre alcuni giorni dopo le mail, con in allegato le modifiche apportate agli atti da votare, che lo studio Lanzalone mandava agli assessori».

Una vera e propria ingerenza nei temi politici che riguardano la comunità quello che lamenta la minoranza consiliare, dunque, messo in opera nei 36 mesi di gestione amministrativa che definiscono «fallimentare». «Da alcuni documenti in nostro possesso non risulta nessuna convenzione o incarico dato a qualche studio professionale per lo sviluppo di tale progetto – dicono –, mentre ci risulta chiaramente che il ministro Fraccaro, a suo tempo parlamentare 5 stelle, lo studio Lanzalone e partner, Luca Lanzalone e l’avvocato Sonzogni, abbiano più volte dato delle consulenze a questa amministrazione: al segretario, ai dirigenti, agli assessori e ai consiglieri, completando il tutto anche con degli incontri avvenuti all’interno della sede comunale e attraverso altre comunicazioni telefoniche. Gli 8 consiglieri comunali di minoranza non vogliono di certo sostituirsi a giudici o pubblici ministeri, però si pongono degli interrogativi leciti in virtù del loro mandato amministrativo. «Non riusciamo infatti a comprendere come e perché degli affermati professionisti, un parlamentare e degli avvocati che eseguono principalmente consulenze per enti pubblici (a pagamento), siano disposti a venire gratuitamente in città e a mettere a disposizione la loro professionalità senza un minimo rimborso e, soprattutto, senza un incarico da parte della struttura. Un’amministrazione trasparente votata al pieno rispetto della legalità, non avrebbe problemi a mostrare le carte e metterle a disposizione dei consiglieri comunali e dei commissari».

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