Continuità territoriale, le accuse di Ryanair: violata la concorrenza

Nel ricorso si evidenzia “un ingiusto vantaggio per Alitalia”. Scalo di Linate chiuso in estate, tutti i voli dall’isola saranno dirottati a Malpensa

SASSARI. Il calendario cammina veloce e aprile è dietro l’angolo: il 17 è il giorno X, a partire dal quale scatterà il nuovo sistema di continuità territoriale valido per il prossimo triennio. Con Alitalia che, sulla base del risultato del bando, gestirà i collegamenti per Roma-Fiumicino e Milano-Linate da tutti gli scali sardi. Saranno complessivamente 21.646 i voli richiesti sulle sei rotte aeree da e per l’isola sottoposte a oneri di servizio, con un aumento del 12 per cento pari a 2398 collegamenti aggiuntivi rispetto agli attuali. Mentre a restare invariate sono le tariffe per i residenti: 40 euro più le tasse per le rotte su Fiumicino e 49 euro più le tasse per Linate. Su tutta la vicenda incombe però Ryanair, piombata all’improvviso sulla continuità con l’obiettivo dichiarato di annientarla.

Il ricorso. Secondo il vettore low cost stabilire collegamenti a prezzo fisso con oneri di servizio pubblico non serve e altera il mercato, già ricco di collegamenti tra l’isola e la Penisola. In sostanza, secondo gli irlandesi, i sardi hanno la possibilità di viaggiare come e quando vogliono con diverse compagnie e per numerose destinazioni. Per questo la compagnia ha presentato ricorso al presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel quale chiede di sospendere il bando della continuità territoriale e istanza alla Commissione Ue con l’invito ad aprire una indagine su quegli aspetti del bando verso il quale era stati manifestati pesanti dubbi. Ma c’è un altro argomento sul quale si sofferma la compagnia nel ricorso: la chiusura annunciata dello scalo di Linate per lavori dal 27 luglio al 26 ottobre 2019, con i voli delle continuità territoriale che verranno dirottati all’aeroporto di Malpensa. Secondo Ryanair in quel periodo verrebbe certamente meno l’esclusività del collegamento, visto che Alitalia opererà su una rotta – Malpensa – nella quale sono presenti altre compagnie che operano in regime di libero mercato. Per questo motivo secondo gli irlandesi Alitalia avrebbe in quei tre un notevole vantaggio competitivo proprio per il fatto di essere aggiudicataria di tutte le rotte dalla Sardegna.

Rischio stop. Lo scenario è allarmante: l’iniziativa di Ryanair rischia di provocare uno stop in un momento cruciale. La prossima settimana, forse già domani, Alitalia aprirà le prenotazioni dal 17 aprile per Roma e Milano dai tre aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari. Che succederà se il bando dovesse essere sospeso? Come verrebbero protetti i passeggeri? Per evitare che il diritto alla mobilità dei sardi venga messo un’altra volta in discussione, la Regione ha fatto un appello al Capo dello Stato affinché respinga il ricorso di Ryanair. In realtà benché riferito al Presidente della Repubblica, che formalmente emette la decisione finale sotto forma di decreto, il ricorso vede in realtà come reali protagonisti il Ministero competente, dunque quello dei Trasporti, e, soprattutto, il Consiglio di Stato, chiamato nell’ambito del procedimento a rendere un parere vincolante per la decisione finale. In sostanza, è il Consiglio di Stato a definire l’esito del ricorso. Il quale può essere accolto, rigettato oppure dichiarato inammissibile. (si. sa.)

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