Continuità territoriale, battaglia legale della Regione contro chi fa ricorso

L'assessore Careddu: dobbiamo difendere il diritto alla mobilità dei sardi

SASSARI. Il rischio di restare prigionieri dentro un'isola è sullo sfondo. In primo piano la guerra sulla Continuità territoriale. Una battaglia complessa in cui si intrecciano strategie di mercato e filosofie commerciali. Ryanair ha presentato ricorso al presidente della Repubblica e ha chiesto all'Ue di indagare sul bando appena concluso dalla Regione. Ma se le nuvole che arrivano da Dublino non bastassero si aggiunge l'annuncio di Air Italy di fare ricorso contro il bando.

La compagnia dà segni di vita dopo le critiche arrivate dalla politica per la sua offerta sulle rotte da Olbia per Roma e Milano. In molti hanno visto una decisione strategica della compagnia di abbandonare l'isola per puntare al lungo raggio. Né hanno contribuito a dare certezze le lettere del Ceo Rossen Dimitrov ai dipendenti a commento della sconfitta sul bando della Ct1. «Siamo chiaramente delusi da questo stato di cose, come azienda non possiamo operare su rotte commercialmente valide».

La Regione prende posizione, e lo fa con l'assessore ai Trasporti Carlo Careddu. Che da una parte deve garantire il diritto alla mobilità di tutti i sardi, dall'altra deve difendere i posti di lavoro e la sede di Air Italy nell'isola. Careddu dice in modo chiaro che la Regione farà opposizione ai ricorsi, e che la nuova continuità andrà avanti.

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