Come si vota: la novità della doppia preferenza

L’elettore può scegliere due consiglieri ma di genere diverso. Domenica urne aperte dalle 6.30 alle 22

SASSARI. Mancano poche ore all’apertura delle urne. Domenica 24 febbraio l’isola ritorna al voto per eleggere il presidente della Regione e il Consiglio regionale. Al via sette aspiranti governatori, 24 liste e circa 1.440 candidati per un totale di 60 posti di consigliere regionale. E per la prima volta sarà possibile anche esprimere una doppia preferenza, ma i candidati devono essere rigorosamente di sesso diverso e appartenenti alla stessa lista. I candidati sono divisi in 8 collegi: Cagliari, Sassari, Gallura, Nuoro, Oristano, Sulcis, Medio Campidano e Ogliastra.

Orario. I seggi elettorali apriranno alle 6.30 e si potrà votare fino alle 22. L’elettore dovrà presentarsi munito di un documento di identità valido e della tessera elettorale. Chi ha smarrito la tessera elettorale o la deve rinnovare può chiedere il duplicato o l’attestato sostitutivo rivolgendosi, anche negli stessi giorni della votazione, all’Ufficio elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali.

La scheda. La votazione per il presidente della Regione e per il Consiglio avviene su un’unica scheda che riporta nome e cognome dei candidati alla carica di presidente, nonché i contrassegni delle liste o della lista singola che lo appoggiano, affiancati da due righe per esprimere l’eventuale voto di preferenza.

L’ordine. Il sorteggio ha deciso che il nome del primo candidato governatore, pubblicato nella prima colonna in alto a sinistra, sarà quello di Francesco Desogus del Movimento 5 stelle. Al secondo posto, nella stessa colonna, Christian Solinas per la coalizione di centrodestra con le sue 11 liste: Sardegna Civica, Energie per l’Italia, Fortza Paris, Uds, Sardegna 20Venti, Partito sardo d’Azione, Riformatori, Udc, Lega, Fdi e Forza Italia. Terza posizione per Vindice Lecis di Sinistra sarda, la quarta è stata assegnata dal destino a Massimo Zedda, portabandiera della coalizione dei Progressisti con le sue 8 liste: Campo Progressista, Pd, Noi la Sardegna, Cristiano Popolari socialisti, Progetto Comunista per la Sardegna, Futuro Comune, Sardegna in Comune, Leu. I nomi di questi due candidati saranno stampati nella seconda colonna della scheda, quella centrale, uno dopo l’altro. Poi, nell’ordine, nella terza e ultima colonna, ci saranno i candidati presidenti Paolo Maninchedda (Partito dei sardi), Mauro Pili (Sardi liberi) e Andrea Murgia (Autodeterminatzione).

Sistema di voto. Si può votare solo per il candidato presidente: in questo caso il voto non si estende alle liste collegate o alla lista singola collegata. Ma si può votare anche per un candidato presidente e per una lista tracciando un segno sul nome del candidato presidente e un segno sul simbolo della lista collegata o di una sola delle più liste collegate. In questo caso l’elettore decide di premiare sia il candidato governatore che una delle liste che lo appoggia. Nel caso in cui un elettore esprima un voto solo a favore di una lista, il voto si intende espresso anche a favore del candidato alla carica di presidente con la stessa collegato.

Voto disgiunto. Ma c’è anche la possibilità del voto disgiunto. Si può votare per una lista e allo stesso tempo scegliere un candidato presidente non appoggiato dalla stessa lista votata.

Preferenza singola o doppia. L’elettore ha la possibilità di scrivere accanto al simbolo della lista due nomi di candidati consiglieri regionali a cui vuole esprimere la propria preferenza. Se esprime due preferenze queste devono essere di genere diverso. E dunque per un uomo e per una donna, e viceversa. Nel caso in cui l’elettore dia la preferenza a due candidati dello stesso sesso la seconda è nulla.

Spoglio. Espresso il voto, la scheda deve essere ripiegata e consegnata insieme alla matita copiativa. Il presidente del seggio accerta che la scheda restituita sia piegata correttamente e la deposita nell’urna. Lo spoglio avrà inizio lunedì alle 7.

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