Exit poll: testa a testa Solinas-Zedda, terzo posto per Desogus 5Stelle

I rilevamenti della Rai col Consorzio Opinio sull'80 per cento del campione considerato in Sardegna

CAGLIARI. Rai e Consorzio Opinio danno i primi exit poll sull'80 per cento del campione considerato in Sardegna. Christian Solinas si trova tra il 37 e il 41 per cento, Massimo Zedda tra il 36 e il 40, Francesco Desogus tra il 13 e il 17.

La coalizione di centrodestra si trova tra il 43 e il 47 per cento, il centrosinistra fra 27 e 31 per cento, i 5 Stelle tra 14,5 e 18,5 per cento.

Guardando ai singoli partiti, il primo partito sarebbe il Movimento 5Stelle con una forbice 14,5-18,5 per cento; secondo il Pd 12,5-16,5; per solo mezzo punto il Pd strapperebbe la seconda posizione alla Lega che invece è accreditata al 12-16 per cento; Forza Italia al quarto posto tra 6 e 10 per cento e al quinto posto Fratelli d'Italia tra il 2 e il 5 per cento.

Il voto disgiunto sembra premiare Zedda, che prenderebbe 8 punti in più della sua coalizione sia col voto disgiunto dei 5Stelle e in misura minore del Centrodestra, ma anche col voto assegnato soltanto al presidente. Con queste proiezioni, gli altri gruppi potrebbero non arrivare alla soglia di sbarramento del 5 per cento, l'unico che si avvicina al limite sembrerebbe essere Sardi Liberi di Mauro Pili col 4,8 per cento.

Elezioni Sardegna 2019, exit poll: testa a testa Solinas-Zedda, Desogus 5 Stelle al terzo posto

I 1840 seggi sono stati chiusi alle 22 nelle otto circoscrizioni della Sardegna per le elezioni regionali. Le operazioni di spoglio inizieranno domani mattina, dalle 7.

La proclamazione del vincitore è attesa nella tarda mattinata, mentre ci vorrà più tempo per conoscere i nomi dei 60 consiglieri regionali eletti.

Il successore di Francesco Pigliaru (centrosinistra), che dopo cinque anni al governo della Regione ha deciso di non ricandidarsi, uscirà tra questi sette nomi: Francesco Desogus (M5s), Christian Solinas (centrodestra), Massimo Zedda (centrosinistra), Andrea Murgia (Autodeterminatzione), Mauro Pili (Sardi liberi), Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) e Vindice Lecis (Sinistra sarda). Non è previsto il ballottaggio, viene eletto presidente il candidato che ottiene la maggioranza dei voti.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes