Il Cannonau non ha rivali, in Sardegna è il più venduto nei market

Al secondo posto nell’isola c’è il Vermentino, che è settimo a livello nazionale. A seguire il Monica e il Nuragus. Il più acquistato in Italia è il Lambrusco

SASSARI. Il Cannonau vince la sfida degli scaffali. Il vino rosso tipico della Sardegna è il più acquistato nei supermercati dell’isola. Più del Vermentino, relegato al secondo posto. A seguire nella classifica dei market ci sono Monica di Sardegna, Nuragus di Cagliari e Lambrusco, quest’ultimo prodotto soprattutto in Emilia Romagna e Lombardia. A riferirlo è l’indagine dell’istituto di ricerca Iri elaborata in esclusiva per Vinitaly e che verrà presentata in forma completa a Verona durante la grande fiera del vino, in programma dal 7 al 10 aprile. Nella classifica nazionale dei vini più venduti nella grande distribuzione compare anche il Vermentino - che viene prodotto anche in Toscana e in Liguria - con 6 milioni e mezzo di litri venduti. Il prezzo medio di una sua bottiglia è di 4,63 euro. La classifica nazionale vede al primo posto il Lambrusco, con oltre 13 milioni di litri venduti e il cui prezzo medio in bottiglia è di 2,85 euro. A seguire il Chianti, tipico della Toscana, con 12,8 milioni di litri e il costo di 4,8 euro a bottiglia. Sul terzo gradino del podio il Montepulciano d’Abruzzo: 8,5 milioni di litri venduti e 2,9 il prezzo medio della bottiglia. Seguono lo Chardonnay, il Barbera, il Bonarda (entrambi prodotti tra Piemonte e Lombardia) e appunto il Vermentino. A chiudere la top ten dei supermercati sono il Sangiovese (Emilia Romagna, Toscana e Puglia), il Nero d’Avola (Sicilia) e il Prosecco (Veneto e Friuli Venezia Giulia).

La ricerca dell’Iri analizza anche l’andamento complessivo del mercato del vino italiano nella grande distribuzione a livello nazionale che ha registrato una flessione nel 2018, ma consente di prevedere una ripresa nel 2019. I dati relativi alle vendite nei mesi di gennaio e febbraio 2019, infatti, vedono i vini a denominazione d’origine aumentare del 5,3 per cento (bottiglia da 0,75), mentre il totale del vino confezionato cresce dell’1,7 a volume. Nella grande distribuzione si sono venduti più di 619 milioni di litri di vino italiano per un valore di 1 miliardo e 902 milioni di euro. Aumentano le vendite degli spumanti che crescono del 2,1 per cento a volume, mentre i vini Doc e Docg chiudono a meno 0,7, con un prezzo medio di 4,74 euro al litro. I vini Igt perdono il 2,4 per cento e i vini generici l’8,9 (a volume, bottiglia 0,75). Il dato complessivo del vino confezionato (che comprende il brik, il bag in box e altro) vede una flessione del 4,4 per cento a volume, ma un aumento a valore del 2,9. Aumentano sensibilmente vini e spumanti biologici, rispettivamente del 18 per cento e dell’11,8, ma le vendite nei supermercati sono ancora limitate a circa 5 milioni di litri l’anno. Per quanto riguarda i formati, cala ancora il brik (meno 5,6), mentre continua a crescere il bag in box (più 10,3 per cento) a volume. Su queste dinamiche ha influito, secondo Iri, la scarsa vendemmia del 2017 che ha fatto lievitare i prezzi del vino e il processo di aumento del valore del vino nella grande distribuzione, in corso da anni, che porta a una crescita dei prezzi ed a una diminuzione delle promozioni. (al.pi.)

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